Capolavori a tavola, verso il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco

10462659_733595830031561_2848872775848641419_n

In seno alla sesta edizione del forum internazionale della cucina italiana nel mondo (in Casentino, dal 18 al 20 giugno) e in collaborazione con “Capolavori a tavola” verrà avviata la richiesta di riconoscimento della Cucina italiana fuori dall’Italia come patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO
   Capolavori a tavola, verso il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco

Al via la sesta edizione del forum internazionale della cucina italiana del mondoche quest’anno – grazie alla partnership con l’evento benefico Capolavori a Tavola, alla sua XVI edizione – darà vita ad una tre giorni totalmente dedicata alla valorizzazione della Cucina Italiana nel Mondo attraverso incontri, dibattiti, cooking show e degustazioni. L’appuntamento è da domenica 18 giugno a martedì 20 giugno, quando in Casentino si incontreranno chef, ristoratori, distributori e professionisti della gastronomia provenienti da ogni nazione ed oltre 50 artigiani del gusto che animeranno la mostra mercato Maestri del Sapore a Rassina, per dare vita ad una rassegna unica che rappresenterà anche il primo passo per la candidatura all’Unesco della cucina italiana all’estero come patrimonio immateriale dell’umanità.

Capolavori a tavola, verso il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco

Il Forum è un progetto di “ICW – Italian Cuisine in the World”, associazione, che successivamente diventerà una Fondazione, nata per creare scambi e sinergie tra chi opera in Italia e chi lavora nel resto del mondo. Nella tre giorni casentinese molti eventi saranno aperti al pubblico, in primis Capolavori a Tavolal’evento di beneficenza creato e diretto dal macellaio Simone Fracassi che a Borgo Corsignano (Poppi) vedrà grandi chef all’opera per raccogliere fondi per l’associazione Italian Cuisine in the Word . Saranno circa 40 le stazioni gourmet presenti quest’anno, per un’edizione speciale che festeggia anche i 90 anni della Macelleria Fracassi.

Capolavori a tavola, verso il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco

Aperti al pubblico saranno anche “Maestri del sapore”, il trade show che metterà insieme oltre 50 artigiani del gusto italiano nella piazza di Rassina, il 18 – 19 giugno, dalle 17 alle 22 (ingresso libero).

Pubblico benvenuto anche a “Pasta & Pizza Mondiali” il cooking show dedicato ai piatti che hanno reso famosa nel mondo la cucina italiana (Bibbiena 18-19 giugno, dalle 20 in poi). Inizio al femminile con Valeria Piccini (Da Caino, Montemerano – GR **) e poi una serie di chef dall’Italia e dal mondo con una nutrita rappresentanza di grandi pizzaioli noti anche fuori dai confini nazionali.

Su prenotazione il pubblico potrà partecipare a “United Nation by Italian Wines”, degustazione di vini di qualità in programma nel Castello di Poppi, il 19 giugno a partire dalle 10 (biglietto d’ingresso al Castello a pagamento).

10462659_733595830031561_2848872775848641419_n

L’Italian Cuisine in the Word Forum è nato nel 2011 come iniziativa di itchefs-GVCI, un network con più di 2500 iscritti tra chef, restaurant manager, comunicatori e culinary professional legati alla ristorazione ed alla gastronomia italiana in tutto il mondo. I delegati al Forum rappresentano un settore che conta oltre 80.000 ristoranti nel mondo, ambasciatori permanenti della cucina italiana, che ogni giorno servono milioni di clienti che sono alla ricerca di una proposta enogastronomica autentica e di qualità. La ristorazione italiana all’estero si pone come la vetrina più importante per la diffusione del Made in Italy agro-alimentare fuori confine e di una serie di altri prodotti e servizi ad esso collegati, inclusi quelli turistici, ed è proprio per questo che è nata l’esigenza di un tal tipo di organizzazione, a sua tutela e salvaguardia.

Simone-Fracassi

Alcuni chef che partecipano a Capolavori a tavola

Tommaso Arrigoni, Innocenti Evasioni, Milano*
Peppe Aversa, Il buco, Sorrento (Napoli)*
Stefano Bartolini, La buca, Cesenatico*
Salvatore Bianco, il Comandante, Napoli*
Francesco Bracali, Bracali, Massa Marittima (Grosseto)**
Arcangelo Dandini, L’arcangelo, Roma*
Gianni D’Amato, Caffe’ arti & mestieri, Reggio Emilia*
Paolo Gramaglia, Ristorante President, Pompei*
Vincenzo Guarino, Ristorante Il Pievano, Gaiole in Chianti*
Peppe Guida, Antica osteria Nonna Rosa, Vico Equense (Napoli)*
Agostino Iacobucci, I portici, Bologna*
Sebastiano Lombardi, Il pellicano, Porto Ercole (Grosseto)*
Giuseppe Mancini, Il piccolo principe (Viareggio)*
Valeria Piccini, Da Caino, Montemerano (Grosseto)**
Massimiliano Poggi, Poggi, Trebbo di Reno (Bologna)
Tano Simonato, Tano passami l’olio, Milano*
Marco Stabile, Ora d’aria, Firenze*
Paolo Teverini, Paolo Teverini, Bagno di Romagna (FC)
Gaetano Trovato, Arnolfo, Colle Val d’Elsa (Siena)**
Emanuele Vallini, Taverna La carabacia, Bibbona (Livorno)
Luciano Zazzeri, La Pineta, Marina di Bibbona (Livorno)*

MAESTRI PASTICCIERI

Gino Fabbri, La caramella, Bologna
Paolo Sacchetti, Nuovo mondo, Prato
Loretta Fanella, Opera, San Miniato (Pisa)
Antonio Maresca

Chef Pizzaioli

Gino Sorbillo, Sorbillo, Napoli
Pasqualino Barbasso, Il falco azzurro, Cammarata (Agrigento)
Renato Bosco, Sapore’, San Martino Buonalbergo (Verona)
Giovanni Mandara, Piccola Piedigrotta, Reggio Emilia
Gennaro Nasti, Bijou, Parigi
Simone Padoan, I tigli, San Bonifacio (Verona)
Panificio Menchetti, Arezzo
Pierluigi Police, Ó Scugnizzo, Arezzo
Ciro Salvo, 50 Kalo’, Napoli
Giovanni Santarpia, Santarpia, Firenze
Cristian Zaghini, Consultapizza

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itreforchettieri.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

Be first to comment

Rispondi