A Firenze il Refugee Food Festival, con i rifugiati che per un giorno diventano chef

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Sbarca anche a Firenze – così come in altre 12 città europee – il Refugee Food Festival: dal 26 al 30 giugno 2017 previste serate a tema in cui rifugiati etiopi, togolesi, afghani e pakistani con qualche esperienza culinaria affiancheranno per un giorno gli chef di 4 ristoranti cittadini. Gran finale con lo stellato Marco Stabile
  Firenze: Refugee Food Festival, i rifugiati per un giorno diventano chef

Per un giorno, cucineranno fianco a fianco a quattro chef di altrettanti ristoranti fiorentini, e chissà che quest’esperienza non dia il “la”per l’apertura di nuovi locali dediti alla cucina afghana, pakistana, etiope e togolese in città. Offrire una chance lavorativa in più ad alcuni giovani rifugiati da questi Paesi, così come promuovere il superamento di ogni stereotipo e barriera nell’accoglienza, è in fondo lo scopo del Refugee Food Festival, iniziativa promossa a livello europeo dall’agenzia ONU per i Rifugiati (e che in riva all’Arno è organizzata dall’associazione culturale Festina Lente) dopo il successo delle prime due edizioni in Francia. Per quattro giorni alla Brac, Quinoa, Zenzero e Culinaria De Gustibus Bistrot verranno allestiti altrettanti menù ispirati alle cucine del mondo, cucinati – insieme ai rispettivi chef – da giovani rifugiati, in alcuni casi – come vedremo – con già qualche esperienza in cucina. Non si può chiamarli propriamente chef, dunque, ma il concetto è chiaro.

La formula è semplice: durante la manifestazione i ristoranti e gli chef locali elaborano menu contaminati da ricette di altri paesi con i giovani rifugiati. Per questa prima edizione i ristoranti partecipanti sono cinque:

lunedì 26 giugno a pranzo

Awon Raza presso La Brac – via de Vagellai 18 Firenze, tel 055 094 4877 – propone lavorando a quattro mani con Sacha Sandri Olmio un menu che contamina di ricette pachistane la formula consueta del ristorante: phool gobi, fagioli rossi al garam masala, curry pakora tra le proposte che fanno incursione sulla tavola della Brac. Menu alla carta – raccomandata prenotazione

Andrea Palei Photographer (www.andreapalei.net)

martedì 27 giugno a cena

Sara Unatu Tagi presso ristorante Quinoa – vicolo Santa Maria Maggiore 1 Firenze, tel 055 290876 – in collaborazione con Simone Bernacchioni prende il timone del ristorante gluten free per una serata dedicata alla cucina etiope: antipasto di falafel e hummus, injera di pollo e verdure con pane di Teff, aibé (uno yogurt colato e lavorato con miele e frutta secca). Sara, classe 1987, viene da Gondar (antica capitale imperiale nel nord dell’Etiopia) ed è vissuta a lungo ad Addis Abeba, proprio qui si è avvicinata per la prima volta alla cucina. Ha lavorato per un anno in un ristorante poi ha continuato a farlo anche nelle sue tappe migratorie, due anni in Sudan e poi nel 2009 è arrivata in Italia dove ha preso lo status di rifugiata. Ora Sara vive nel Villaggio La Brocchi a Borgo San Lorenzo, è sposata e ha una figlia di 7 anni, lavora presso il ristorante Ethnos del villaggio, dove ha proposto un menu di ricette tipiche africane, in particolare etiopi. Menu fisso costo 20 euro (alcolici a parte) – raccomandata prenotazione

mercoledì 28 giugno a cena

Awon Raza presso Zenzero – via del Ponte Sospeso 22r, info@zenzerocooperativa.it – propone in versione bio le sue ricette con una formula a buffet ma con sedute assegnate. Tra le proposte pachistane: samosa, riso bianco con dhal di ceci, salsa di yogurt e cumino, insalata di pomodori, cetrioli, cipolle, chapati (pane), kheer (dolce). Costo 15 euro (inclusa bevanda lassi e bicchiere di vino) – raccomandata prenotazione

Chef Masoud ph Matteo Macrì

giovedì 29 giugno a cena

Masoud Sayed Housseini presso Culinaria De Gustibus Bistrot – piazza Tasso 13r, tel 055.229494 – propone in stretta collaborazione con il team del locale un menu afghano composto da kabuli polow (riso con pollo, verdure e spezie) e burani (piatto vegetariano a base di melanzane, pomodori e mandorle) con dessert zulbia allo zafferano. Menu alla carta – raccomandata prenotazione

venerdì 30 giugno dalle 17 – evento finale

L’evento conclusivo ha luogo presso il Villaggio la Brocchi di Borgo San Lorenzo con attività a partire dalle 17 e cena finale al ristorante Ethnos, dove lo chef Marco Stabile cucinerà insieme ai rifugiati Sara Unatu Tagi, Slay Baki e Zakari Abasse con la proposta di un menu internazionale con forti ispirazioni provenienti da Etiopia e Togo. Ad animare l’evento, l’esibizione del coro multietnico che propone un repertorio di musica popolare, attività per bambini, racconto fotografico del festival a cura degli artisti con status di rifugiato ospiti del Progetto Accoglienza). Per info e prenotazioni cena – eventi@villaggiolabrocchi.it 0558459800

Firenze: Refugee Food Festival, i rifugiati per un giorno diventano chef

I giovani rifugiati che prendono parte al Refugee Food Festival hanno deciso di scommettere sul cibo per provare ad aprirsi un’opportunità nel mondo del lavoro. Oltre a gettare le basi per una piattaforma utile al loro inserimento nell’ambito lavorativo della ristorazione, l’obiettivo degli organizzatori è anche superare lo stereotipo del migrante in favore di una fertile possibilità di conoscenza diretta e personale delle storie di vita, del patrimonio culinario che tutti ci portiamo dentro come bagaglio importante per la definizione della nostra identità.

“Siamo molto felici di partecipare al Refugee Food Festival di Firenze – sottolinea Cristina Franchini dell’UNHCR. Quella in Toscana è solo l’ultima tappa di un percorso gastronomico che ha toccato diverse città italiane e che ha visto protagonista il binomio cucina e integrazione e che ha evidenziato come la passione per il cibo possa essere un efficace strumento per superare qualsiasi barriera”.

 

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itreforchettieri.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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