Chef Simone Cantafio: “Qui in Giappone ho appreso l’arte di togliere il superfluo”

Lo chef di origini calabresi Simone Cantafio, dal 5 anni a lavora a Toya (Hokkaido) nel ristorante Bras Toya Japon, in bilico tra il rispetto della cucina giapponese e tocchi di occidentalità

Umbria: Francesco Annesanti e l’arte di vinificare nel silenzio della Valnerina

Francesco Annesanti, che in Valnerina è cresciuto e si è fatto viticoltore, è l'unico imprenditore a imbottigliare in questo scampolo di terra a pochi chilometri dalla Cascata delle Marmore

Ristoranti: il menù post-lockdown di Filippo Saporito? È…. dulcis in fundo!

Il pastry chef Gabriele Vannucci, alla corte della Leggenda dei Frati di Filippo Saporito, ha elaborato una serie di dessert ispirati ai quadri più celebri. Ecco una delle novità più interessanti del suo menu post-lockdown

Da geometra a panificatore di fama: Daniel Lunardi e Lievitamente (Viareggio)

Lievitamente, nel cuore di Viareggio, non è solo un panificio artigianale, ma è la storia di una passione travolgente capace di cambiare la vita. Da geometra a esperto di arte bianca, Daniel Lunardi racconta l'avventura del suo pane e del forno pluripremiato

Un italiano a Londra: Gregorio Soriente, bartender dell’American Bar del Savoy

Il bartender dell'American Bar del Savoy di Londra - uno dei più celebrati a livello internazionale - è il toscano Gregorio Soriente. Ecco la sua storia, le sue passioni, il suo stile

Politically correct o overreaction? In Europa impazza la guerra al gelato razzista

Dopo la querelle che ha travolto lo chef Gianluca Gorini, il #Blacklivematters ha portato una nuova ondata di revisionismo che non risparmia dolci e gelati. Così anche la coppa gelato può diventare razzista

Carne: la Maremmana “etica” allevata nei boschi alla Tenuta di Paganico

Nella bassa Toscana regna sovrana una razza bovina, la Maremmana, che vive allo stato brado nei boschi dell'entroterra. Alla Tenuta di Paganico viene allevata in modo etico, con attenzione al benessere animale e all'impatto ambientale  

Lo chef, la stella Michelin e il potere di una “gufata” da incorniciare

Per uno chef, il modo ideale per complicarsi la vita nel cammino verso la stella Michelin è... chiamarsela, facendo annunciare ai quattro venti di essere "pronto per conquistarla". Eppure, in barba alla scaramanzia, c'è chi non si preoccupa di clamorose auto-gufate