Eravamo tutti molto diversi, dieci anni fa. Lo era ognuno di noi, certo, ma allo stesso modo lo erano sia l’informazione enogastronomica che il mondo digitale tout court. Per alcuni aspetti, dal 2013 a oggi sembra trascorsa un’eternità, mentre per altri versanti questi due lustri sono passati in poco più d’un battito di ciglia. Al momento di tagliare il traguardo delle prime dieci candeline del Forchettiere, la sensazione predominante è che tutto sia accaduto così in fretta e nonostante ciò siano ancora moltissime le cose da fare.
All’inizio, quando decisi di ritagliarmi uno spazio sul web, ero sì vincolato a usare lo strumento più in voga all’epoca – il blog – ma al contempo volevo realizzare qualcosa di diverso, che non si limitasse a stilare l’elenco delle nuove aperture né seguisse la moda dei siti di ricette. Volevo provare a unire alla critica gastronomica quell’attenzione alla “cronaca” retaggio della mia formazione nel giornalismo cartaceo, con le sue regole e i suoi linguaggi, offrendo una vetrina a personaggi, eventi, materie prime e territori senza dimenticare un occhio di riguardo a libri e film a tema. È anche per questo, per raccontare il mondo dell’enogastronomia con un taglio più trasversale possibile, che coniai la definizione di “giornalismo d’assaggio”: mi piaceva l’idea di uno spazio digitale equidistante sia dal blogging amatoriale della prim’ora sia dagli esasperati tecnicismi e dalle dissertazioni sui massimi sistemi, praticando invece una scrittura leggera e “in punta di fioretto”. Da quest’immagine alla scelta del nome e del logo il passo è stato breve.
Da allora princìpi e visione sono rimasti invariati, anzi si sono rafforzati da quando il sito è diventato una testata giornalistica e ha iniziato ad accogliere collaboratori che da lì a breve si sarebbero trasformati in preziosi compagni di viaggio. Se all’inizio ero da solo a farmi le ossa imparando da chi ne sapeva (e ne sa tuttora) ben più di me – osservando i colleghi, prendendo da loro ispirazione, domandando senza remore né vergogna – ben presto ho scoperto che il valore aggiunto del Forchettiere era avere accanto un team di professionisti competenti, come quelli che in questi anni sono stati al mio fianco, nei modi più diversi. Il loro contributo è stato e resta fondamentale, e a loro va il mio più sincero ringraziamento.
Senza di essi, ad esempio, non avrei potuto realizzare sotto le insegne della testata né la Italian Chef Charity Night – l’evento di beneficenza che da sei anni vede 16 chef insieme per una nobile causa – né Il Forchettiere Awards, il riconoscimento che da tre anni premia le eccellenze del territorio. Dalla scrittura degli articoli alla condivisione di una linea editoriale, dalla cura della fotografia alla gestione dei social fino alla costruzione di un network strategico, ognuno dei collaboratori ha portato valore alla testata che oggi compie 10 anni, e spero di aver restituito a mia volta qualcosa di utile per la loro crescita personale e professionale.
Per chi fonda e dirige una testata, questa diventa inevitabilmente qualcosa di più rispetto a un normale lavoro e arriva a coinvolgere molti altri aspetti della propria esistenza. Come si guarda crescere un figlio cercando di spingerlo sempre verso nuovi traguardi, così anche nel futuro del Forchettiere non mancano progetti ambiziosi.
Siamo partiti dal restyling del sito, sia per adeguarci alle ormai consolidate abitudini di fruizione dei contenuti (la lettura su dispositivi mobile, per esempio), sia per evidenziare, anche visualmente, un nuovo inizio. E abbiamo fatto una scelta che crediamo importante al giorno d’oggi, quando la nostra attenzione è strattonata dai mille lanci pubblicitari, banner, pop-up invasivi che spesso rendono la lettura queasi impossibile: abbiamo scelto di non avere pubblicità sul sito: nessun ad, nessun banner fastidioso, nessun pop-up improvviso. Crediamo che quello che importa davvero ai nostri lettori siano i contenuti, e faremo in modo che possano fruirne in maniera libera da distrazioni innecessarie.
Forse non tutto sarà subito perfetto, ma di certo lavoriamo affinché l’esperienza di lettura dei nostri articoli non sia soltanto utile o interessante, ma anche piacevole. Con questa nuova veste, puntiamo a espandere il nostro sguardo al resto d’Italia, coprendo un numero sempre più ampio di territori.
Ma non solo: ampliereremo i progetti in campo editoriale con la pubblicazione di nuovi libri cartacei e la creazione di un marchio editoriale digital-only. E presto ci organizzeremo per offrire la nostra esperienza a chi vorrà ascoltarci, proponendo delle iniziative di istruzione e formazione professionale.
Ma per questo ed altro ci sarà tempo. Adesso è il momento di soffiare sulle candeline, esprimere un desiderio e rimboccarsi le maniche affinché le intenzioni possano diventare realtà. Le storie da raccontare, là fuori, sono ancora tante. Aspettano solo di essere scovate, raccontate e condivise. Noi siamo pronti.
© 2023 Il Forchettiere S.a.s. di Marco Gemelli P.IVA 07080720480
