Non solo Michelin, Gambero Rosso, Espresso, Touring Club e Sapori di Repubblica. Da quest’anno c’è una nuova guida enogastronomica sulla Toscana: debutta ufficialmente lunedì 23 ottobre Toscana a Tavola 2024, quarto territorio – dopo Venezie, Piemonte, Milano e Lombardia, ed Emilia Romagna – ad essere coperto dalla piattaforma Post Editori diretta da Gianluca Montinaro, già membro del comitato di direzione della Guida Espresso ai Ristoranti d’Italia.

La guida raccoglie le recensioni di 110 ristoranti, 30 pizzerie, 50 vini e 40 prodotti del territorio, e verrà presentata lunedì nella Sala Pegaso della Regione Toscana, in piazza Duomo, con un saluto istituzionale della vicepresidente della giunta Stefania Saccardi e la presenza dell’editore Filiberto Zovico.

Siamo però già in grado di dire chi saranno i nove personaggi premiati dall’editore patavino: Riccardo Monco (foto in alto) della tristellata Enoteca Pinchiorri sarà insignito del premio “Chef dell’anno” da parte di Berto’s. Luca Bracali di Bracali è invece il “Sommelier dell’anno” secondo Astoria mentre Chiara Viani del ristorante Lorenzo, a Forte dei Marmi (Lucca), è la “Maître dell’anno” per Cantine Dei. Le Potazzine premierà il risotto mantecato di Nicola Gronchi del ristorante Romano di Viareggio come “Piatto dell’anno”. Il Consorzio formaggio Piave insignirà Matteo Antoniello di Posta Marcucci del premio “Giovane dell’anno”.

E non è tutto: Wefood conferirà il premio per la categoria “Ambasciatore del territorio” a Giulio Picchi del Cibreo a Firenze mentre Roteglia 1848 darà a Paolo Gori della trattoria Da Burde il titolo di “Cucina di tradizione”. Infine, Caputo attribuirà i premi “Pizzerie dell’anno” a tre locali: si tratta di Chicco di Stefano Canosci a Colle Val d’Elsa, di Bottega Dani di Gabriele Dani a Cecina (Livorno) e di Giovanni Santarpia di Giovanni Santarpia a Firenze. L’attenzione particolare al mondo della pizza è testimoniato da un altro premio dedicato all’arte bianca: sempre Caputo ha nominato Mario Cipriano de Il vecchio e il mare (Firenze), Tommaso Mazzei di Lo Spela (Greve in Chianti) e Antonio Polzella di La Ventola (Rosignano) per la categoria “Migliori impasti senza glutine”.

