Prosciutti e solidarietà: domenica dalle 12 alle 18 l’Enoteca Falorni di Greve in Chianti (Firenze) ospiterà una giornata di beneficenza e scoperta del gusto con quattro tra i migliori prosciutti del mondo, voluta e organizzata da Stefano Bencistà Falorni in collaborazione con la cooperativa sociale La Stadera, a cui andrà il ricavato per sostenere l’inserimento lavorativo di ragazzi disabili o con disturbi specifici nel progetto “Oggi a lavoro”, che prevede l’inserimento lavorativo di persone con disabilità all’interno del Bar sociale PostAzione come figure di supporto per i baristi.

A fare gli onori di casa sarà il Prosciutto crudo Falorni di Cinta Senese DOP stagionato più di 30 mesi, ma non mancheranno lo spagnolo Jamon Joselito Gran Reserva 2018, i suini neri del crudo NebroDok (prosciutto di maiale nero dei Nebrodi lavorato e stagionato a San Daniele) della famiglia Dall’Ava fino al prosciutto di Parma da 36 mesi firmato da Rosa dell’Angelo. I prosciutti saranno degustati in abbinamento ai vini dei Viticoltori di Greve, per una giornata che sposa la migliore ricerca alimentare con le buone azioni, rivolte a chi porta un miglioramento per i più giovani in difficoltà nel territorio. ll costo della degustazione è di 50 euro (per prenotare un tavolo, si può chiamare l’Enoteca ai numeri 055 8546404 o 338.1979614).
Per gli amanti del gusto e della ricerca artigianale, l’Enoteca Falorni presenterà nella giornata i protagonisti della degustazione, a cominciare proprio dal prodotto di casa, il Prosciutto Falorni da Cinta Senese DOP: riconoscibile per la lunghezza dell’ossatura, dal sapore intenso e prolungato, le poche parti grasse hanno un gusto molto delicato; stagionato per oltre 30 mesi, è buono in ogni momento, da sciogliere in bocca e da assaporare da solo.

Ospite internazionale sarà il Jamon Joselito Gran Reserva 2018, prodotto dell’azienda Joselito – nata nel 1868 nella piccola città di Guijuelo (a Salamanca, Spagna), dove sono già 6 le generazioni della stessa famiglia succedute – è stato dichiarato “El mejor Jamon del mundo”: proviene dai migliori suini allevati in modo estensivo che permette loro di nutrirsi in modo naturale, prevalentemente con ghiande. La stagionatura, di oltre 42 mesi nelle cantine, determina la qualità del prosciutto, lavorato in modo assolutamente naturale.

Arriva dalla famiglia friulana Dall’Ava l’altro ospite della giornata, dall’esplorazione dell’universo delle razze suine, alla ricerca di maiali diversi dal Suino Pesante Padano, tradizionalmente utilizzato per il San Daniele. Il crudo NebroDok viene dal Suino Nero dei Monti Nebrodi in Sicilia, allevato allo stato brado e si ciba della vegetazione del sottobosco: due caratteristiche che rendono le sue carni deliziosamente saporite. Gli allevatori lo macellano generalmente presto, a circa un anno dalla nascita, motivo per cui ha una disponibilità limitata, caratteristica che lo rende ancora più originale.

Infine, il Prosciutto crudo maiale nero Rosa dell’Angelo 36 mesi, dal colore rosso carico e gusto intenso, ricorda il profumo del bosco e ha una dolcezza profonda che nasce dal tipo di allevamento all’aperto e dall’alimentazione. Viene allevato all’aperto in ampi spazi collinari a Rivalta in provincia di Parma, sotto il sole, il vento e la pioggia: il maiale è libero di nutrirsi di erba fresca, radici, tuberi, bacche e ghiande che trova in natura, a cui si aggiungono cereali e legumi. La produzione avviene nel prosciuttificio di Traversetolo e rigorosamente artigianale, fatta a mano e senza utilizzo di additivi, con stagionatura di minimo 36 mesi.

