Quattro giorni intensi, ricchi di appuntamenti dedicati alle diverse sfumature delle cucine sudamericane. Ora che la terza edizione della rassegna “Tavola Latina” – andata in scena nel capoluogo toscano a fine maggio e incentrata proprio sui rapporti tra la cucina italiana e quelle latine – è conclusa, abbiamo raccolto i 10 momenti salienti del festival ideato da un team di giornalisti guidato da Giacomo Iacobellis.

Il taco party al The Lodge Club

L’opening party di Tavola Latina 2024 è stato affidato al taco, che ha visto cinque nomi – gli chef Simone Cipriani (Essenziale ed Underground), Francys Salazar (Sevi) e i maestri taqueros Tommaso Fontanella (ToscoTacos), Riccardo Ricci (MotoTacos) e Gabriel Hernandez (Raíces) – cimentarsi con ricette classiche e innovative, usando la carne fornita dal guru della macelleria Alessandro Soderi e le tortillas di La Morenita. Ma il legame con il Sud America è stato anche alla base del gelato di Cinzia Otri della Gelateria della Passera, che con gelsomino e cannella ha ricreato il gusto del primo cioccolato arrivato alla corte dei Medici durante il Rinascimento, così come il liquore Yerbito ha mostrato come la yerba mate argentina possa essere utilizzata anche nel campo degli spirits.
Il cioccolato nell’alta cucina al Segno

Restando in tema di cioccolato, poi, proprio le sue molteplici sfumature gastronomiche nella cucina salata hanno visto protagonisti gli chef Tommaso Calonaci (Segno), Carlotta Delicato (Ristorante Delicato) e Vincenzo Artadi Carbajal (Miro), alle prese con un menù che ha visto il cioccolato Noalya spaziare tra bun di coda, bottoni di foie gras e piccione col mole poblano.
Liquore, sigari & cioccolata: degustazione guidata al Social Hub

Quello andato in scena nel dehors del ristorante del The Social Hub è un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’amaro in tutte le sue sfaccettature. La degustazione, guidata da Stefano Fanticelli, ha combinato i sigari Anillo Nicita, nati nel 2020 dall’unione dei Master Blender Federico Marino (siciliano) e Victor Calvo (nicaguarese) al cioccolato Noalya partendo da un latte 41% cacao spingendosi fino al 72% cacao. A fare da intermezzo alle due scale di cacao, andata e ritorno, Yerbito; liquore alla yerba mate servito in purezza e shakerato da Simone Covan, Bar Manager ed ideatore del Santa Cocktail Club.
Cocktail & sushi: il pop-up alle Serre Torrigiani

Sul fronte dei distillati, invece, Tavola Latina ha rappresentato uno spin off della Florence e Tuscany Cocktail Week, con un evento alle Serre Torrigiani che ha visto protagonisti 4 cocktail bar regionali, dai padroni di casa al Mad fino al Jeffer di Pisa e il Carbonifera Beach Club di Piombino, alle prese con mezcal e rum sudamericani. Ogni drink era accompagnato dai sushi brasiliani di Batukada.
Piccante calabrese e sudamericano a Osmo Cucina

Il confronto tra la piccantezza della cucina calabrese e quelle sudamericane è stato invece al centro del pranzo allestito al ristorante Osmo Cucina dallo chef stellato Salvatore Morello (Inkiostro, Parma) insieme al resident chef Marco Anselmi: memorabile, al riguardo, la pasta fresca di Morello ripiena di cortile accompagnata da mandorle e miso di peperoncino, in abbinamento a un inedito metodo classico brasiliano. Da non perdere, al contempo, la terrina di agnello di Anselmi glassata con gyoza di quinto quarto, salsa di nuda e gel di kombucha alla camomilla e zenzero.
Il talk show stellato al Teatro del Sale

Al Teatro del Sale, la parte culturale di Tavola Latina 2024 ha invece visto il racconto delle diverse esperienze di quattro chef stellati internazionali sul tema dell’uso delle spezie del territorio: insieme all’italiano Salvatore Morello c’erano la chef messicana Karime Lopez (Gucci Osteria), il greco Stelios Sakalis (Il Pievano di Spaltenna) e l’argentino Paulo Airaudo (Luca’s), che hanno posto l’accento sulle differenti tradizioni locali e le loro evoluzioni nel fine dining contemporaneo.
Influencer dietro il bancone al Next Door Gunè

Più che un aperitivo un vero e proprio esperimento social(e). Cosa succede quando chi di solito è abituato a stare dal lato del cliente, intento ad immortalare esperienze per i suoi follower, si “sporca le mani” per creare un cocktail? La risposta è una, si diverte. Questo è ciò che è successo nei locali di Next Door Gunè, grazie alla sempre in forma Eleonora Romolini che ha reso Denya Pandolfi, Miriam Castillo, Layli Reyes e Juliana Silverio bartender per un giorno. Veri protagonisti dell’appuntamento sono stati i prodotti distribuiti da William HF, da Limolé alla Cachaca di Princesa Isabel passando per la Crema di Tequila alle fragole.
La cucina argentina di Paulo Airaudo al Luca’s

“L’ultima cena” di questa edizione di Tavola Latina è andata in scena al primo piano del Hotel La Gemma, e più nello specifico nel nuovo progetto firmato da Paulo Airaudo, – presente a Firenze per l’occasione, Luca’s. La piccola sala, in stile art deco, è stata il teatro d’assaggio di una parte del percorso degustazione proposto dal ristorante. A conferire un respiro ancor più internazionale, e latino, alla serata le bollicine brasiliane distribuite da Zafferano Spirits che ben hanno saputo accompagnare- ed esaltare- le creazioni dello chef stellato argentino e dei suoi resident chef, Tommaso Querini, Giacomo Zani e Olivia Cappelletti.
Tacos stellati & reading al Golden View

A sviluppare un parallelo di gusto tra Italia e America Centrale sono stati invece due chef stellati umbri, Andrea Impero (Elementi Borgobrufa) e Ada Stifani (Ada Gourmet), i cui piatti – insieme a quelli dello chef del Golden View, Andrea Candito – sono stati intervallati da una lettura di brani del racconto “Il rigore più lungo del mondo” dello scrittore argentino Osvaldo Soriano. Il tutto accompagnato dai vini dell’azienda Vinos de Potrero dell’ex calciatore argentino Nicolas Burdisso.
Perù e India, spezie a confronto da Sevi

E a finire, due tradizioni di speziature a confronto: da un lato la cucina peruviana di Francys Salazar, rappresentata dal ceviche e da una guancia di manzo speziata; dall’altra due piatti iconici della cucina indiana – i samosa e il pollo takki masala – presentati della chef Rubel Singh di Haveli.
“Anche quest’anno abbiamo voluto tessere un filo ideale tra la cucina toscana e quelle sudamericane – spiega Giacomo Iacobellis, tra i più autorevoli conoscitori della gastronomia latina in Italia – coinvolgendo sia addetti ai lavori che appassionati alla scoperta di materie prime e preparazioni a prima vista così lontane dal nostro quotidiano, grazie al contributo di materie prime come l’aglio Tata, l’olio Evo delle Tenute Librandi, l’acqua Fonteviva e i distillati di Dovel”.

