Spegne 32 candeline JRE Italia, l’associazione europea che riunisce i giovani ristoratori e chef proprietari dei rispettivi ristoranti e ambasciatori del buon cibo, dell’alta cucina, testimoni dell’importanza di valori come competenza e passione in cucina con i loro piatti e i loro ristoranti eleganti. Nel nostro Paese il sodalizio – che riunisce quasi 400 chef provenienti da 16 Paesi – ogni anno accoglie nuovi membri meritevoli di farne parte, ma nei JRE non si entra facilmente, attraverso una semplice domanda: possono occorrere invece anni, poiché ogni ingresso deve essere caldeggiato e sostenuto da altri membri della stessa associazione, e vanno superate due o tre visite anonime per verificare la reale qualità di cucina e servizio.
Quest’anno i nuovi membri di JRE Italia sono cinque: si tratta di Agnese Loss dell’Osteria Contemporanea a Gattinara (Vicenza); Gian Marco Carli del ristorante Il Principe a Pompei (Napoli); Andrea Miacola del ristorante La Ripa a Vieste (Foggia); Leonardo Fiorenzani del ristorante La Sosta del Cavaliere a Torri Sovicille (Siena) e Juri Zanobini del ristorante Antica Farmacia di Palaia (Pisa). Due toscani, quindi, che portano a complessivi otto il numero di colore che oggi tengono alte le insegne del Granducato all’interno dell’associazione (che già negli ultimi anni aveva visto come presidenti Marco Stabile e Filippo Saporito).

I nuovi ingressi in JRE Italia sono stati ratificati nel corso del congresso annuale che si è tenuto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, un luogo simbolico che rappresenta innovazione e ricerca ma anche grande storia. Un appuntamento che ogni anno riunisce vecchi e nuovi associati, per fare il punto anche sui tanti progetti che portano avanti insieme da ambasciatori della grande cucina e dei suoi valori, durante due giornate caratterizzate dello scambio e dalla ricerca. «Per me è sempre una grande emozione poter rappresentare l’Associazione, fornire un supporto per il suo sviluppo e lavorare insieme al board per fare in modo che possa continuare la sua storia, forte di radici solide che costituiscono valori imprescindibili», spiega il presidente di JRE Italia, Alberto Basso.


