venerdì 9 Ottobre 2026
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‘Bada che Gota’ 2026, Colle mette la Gota Cotta al centro della tavola

Domenica 4 ottobre torna il festival dedicato al salume simbolo di Colle di Val d’Elsa. Oltre venti ristoranti, da Arnolfo a La Leggenda dei Frati, lo interpreteranno tra tradizione e creatività

C’è un salume che più di altri racconta la storia gastronomica di Colle di Val d’Elsa, e che ogni anno si mette in mostra. È la Gota Cotta, specialità antica e fortemente legata alle macellerie del territorio, che domenica 4 ottobre sarà protagonista della 4° edizione di Bada che Gota, il festival che mette insieme gastronomia, artigianato, cultura e promozione turistica. A partire dalle 11, Colle Alta si trasformerà in un grande percorso del gusto, sviluppato tra Piazza Duomo e il Baluardo, con oltre venti ristoranti, produttori, cantine, birrifici artigianali e cocktail point. Un’occasione per assaggiare la Gota Cotta nella sua versione più tradizionale, ma anche per scoprire quanto possa essere versatile nelle mani di cuochi e ristoratori. L’iniziativa è promossa dal Comune di Colle di Val d’Elsa, insieme ad APS Equilibrio e alla Pro Loco di Colle di Val d’Elsa, con la collaborazione dei macellai della città.

Dopo un’edizione 2025 capace di attirare oltre cinquemila visitatori, il festival torna con un programma ampliato e alcune nuove proposte. La Gota Cotta rimane innanzitutto un prodotto della memoria locale. Il modo più immediato per gustarla è quello tramandato dalla tradizione: affettata non troppo sottile e accompagnata dal pane toscano. Ma proprio le sue caratteristiche organolettiche la rendono interessante anche in cucina, dove può incontrare pasta, verdure, formaggi e preparazioni contemporanee.

A dimostrarlo saranno i più di venti ristoranti coinvolti nell’edizione 2026, provenienti da Colle di Val d’Elsa e da altre località toscane, fra cui Firenze, Poggibonsi e San Gimignano. Tra i nomi già confermati ci sono Arnolfo, il ristorante due stelle Michelin di Colle di Val d’Elsa, e La Leggenda dei Frati di Firenze. Ogni insegna proporrà assaggi e piatti rappresentativi della propria cucina, oltre a preparazioni studiate appositamente per l’occasione. Il percorso gastronomico sarà pensato anche per chi ha esigenze alimentari specifiche, con proposte senza glutine, senza lattosio, vegetariane e vegane. Vino, birra artigianale e cocktail completeranno l’offerta. Per accedere alle degustazioni sarà utilizzato un sistema a token, acquistabili nei punti cassa distribuiti lungo il percorso.

Se la Gota Cotta rappresenta una delle anime gastronomiche di Colle, il cristallo ne racconta quella artigianale. Ed è proprio dall’incontro fra queste due identità che nasce uno degli elementi caratterizzanti del festival. Nell’area delle cantine gli assaggi saranno serviti nei bicchieri Bada che Gota prodotti da RCR, trasformando anche il momento della degustazione in un richiamo alla tradizione manifatturiera della città. In Piazza Duomo sarà inoltre allestito lo stand RCR, dove sarà possibile personalizzare il proprio bicchiere e portarlo a casa come ricordo della manifestazione. Il cristallo sarà protagonista anche dal vivo. Dalle 15.30 alle 19.30, al Fornino, i maestri artigiani mostreranno al pubblico le diverse fasi della lavorazione, in collaborazione con la Pro Loco di Colle di Val d’Elsa.
Bada che Gota si conferma così anche un appuntamento di promozione del territorio: il festival mette infatti in relazione la cucina con il patrimonio storico e artistico, il cristallo e gli spazi di Colle Alta, proponendo ai visitatori un modo diverso per conoscere la città.
Un festival da raccontare

Fra le novità del 2026 c’è anche una sfida dedicata a un’altra preparazione della tradizione locale: la Torta all’Acqua di Colle di Val d’Elsa. Dalle 16, sulla Terrazza delle Ancelle, ristoratori, pasticceri, fornai e titolari di bar si confronteranno partendo dalla medesima ricetta tradizionale. A fare la differenza saranno le interpretazioni personali, attraverso creme e farciture, frutta, elementi croccanti, decorazioni e tecniche di finitura. Un contest che punta dunque a riportare sotto i riflettori un’altra preparazione della memoria gastronomica colligiana, mettendola a confronto con la creatività degli operatori di oggi. Fra le altre novità figura l’ingresso nel percorso del Giardino delle Arti di Palazzo Pretorio, che per la prima volta sarà parte integrante della manifestazione. Nel pomeriggio lo spazio ospiterà un’area chill e un DJ set, mentre musica e intrattenimento accompagneranno il festival anche nelle piazze e negli altri angoli di Colle Alta.

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