Di sicuro potrebbero raccontare aneddoti a bizzeffe, se non fossero – come spesso accade, in circostanze del genere – vincolati alla massima riservatezza. Per una sera, gli chef di leader mondiali come i presidenti Joe Biden o Emmanuel Macron si sono ritrovati a cena a Roma, in una serata esclusiva che ha messo intorno allo stesso tavolo i cuochi dei Capi di Stato di tutto il mondo, dal Canada alla Cina, dal Qatar al Sudafrica, dalla Corea del Sud agli Stati Uniti.

L’evento – dal titolo Chefs des Chefs 2024 – è andato in scena a Villa Dino, sull’Appia antica, organizzato dalla storica gastronomia “La Differenza” in collaborazione con il sodalizio gastronomico fondato da Gilles Bragard nel 1977, in occasione di una memorabile cena in Francia cui Paul Bocuse cucinò per i “colleghi”. Per questa edizione, che ogni anno si svolge in un Paese diverso, l’evento è tornato in Italia e per l’occasione alcune delle migliori realtà enogastronomiche italiane si sono riunite per presentare e proporre le loro specialità ed esaltare il made in Italy, offrendo agli ospiti un viaggio tra grandi tradizioni e nuovi spunti culinari. Durante la serata, gli chef e gli ospiti presenti hanno avuto l’occasione di incontrarsi direttamente, assaggiare grandi prodotti e scambiarsi idee. La cena è un momento di degustazione di piatti realizzati da importanti realtà romane, in una delle location più suggestive della città.

Se nel ’77 il tono conviviale, le idee propositive e le iniziative benefiche nate attorno a quel tavolo a Collonges crearono le basi per ciò che è ancora oggi il club des Chefs des Chefs, negli anni i membri sono diventati una trentina, andando così a costituire quello che, per DNA, è a tutti gli effetti il più esclusivo club gastronomico al mondo, oltre che un’occasione unica per compiere gesti concreti a sostegno di associazioni di beneficienza. Ecco gli chef partecipanti: Werner Pichlmaier (Austria), Alex Johnstone (Canada), Xu Long (Cina), Lars, Schandorff (Danimarca), Taigo Lepik (Estonia), Jyrki Jääskeläinen (Finlandia), Fabrice Desvignes (Francia), Caroline Dembiany (Germania), Mark Flanagan (Gran Bretagna), Vasilis Mpekas (Grecia), Amit Gothwal (India), Tina Weir (Irlanda), Moshe Segev (Israele), Fabrizio Boca (Italia), Christine Dadié (Costa d’Avorio), Alexandr Tregubenko (Kazakistan), Franck Panier (Lussemburgo), Christian Garcia (Monaco), Rachid Agouray (Marocco), Willem-Pieter Van Dreumel (Paesi Bassi), Nicolai Lundsgaard (Norvegia), Stefania Conti (Ordine di Malta), Gregor Rzeszotarski (Polonia), Adrian Cordero (Qatar), Elmarie Pretorius (Sudafrica), Park Dae Soon (Corea del Sud), Jose Roca (Spagna), Magnus Villnow (Svezia), Gregor Zimmermann (Svizzera), Dominique Bugnand (Thailandia), Cristeta Comerford (Stati Uniti).

