È stata una festa con oltre 500 persone, per celebrare i primi cinquant’anni della distilleria Nannoni, a segnare un punto di svolta strategico per una delle aziende più importanti della Maremma nel mondo. La master distiller Priscilla Occhipinti – che, dal canto suo, ha festeggiato un quarto di secolo di distillazione – ha lasciato spazio all’emozione, facendo trasparire il grande orgoglio di produrre distillati pluripremiati.

Non a caso, quella della Nannoni è una storia che, per tradizione, non mette mai da parte il capitale umano, vero cuore pulsante dell’azienda. Alla cerimonia per il cinquantennale tenutasi nel giardino della distilleria hanno partecipato amministratori locali, rappresentanti di realtà aziendali del territorio e moltissimi amici che hanno voluto omaggiare la padrona di casa Priscilla Occhipinti.

Tra le altre e gli altri, erano presenti il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, la sindaca di Civitella Paganico Alessandra Biondi e quella di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi. Dalle parole degli amministratori è emersa l’importanza di poter contare su un’attività “rosa” come quella della distilleria Nannoni non solo in termini di promozione della Maremma ma anche di funzione sociale. “La distilleria Nannoni è un esempio per tutte e tutti, la dimostrazione che con lo studio, il sacrificio, l’impegno e tanta passione è possibile riuscire a raggiungere traguardi assai ambiziosi” hanno detto.

“La festa per i primi cinquant’anni della distilleria Nannoni – ha dichiarato la master distiller Priscilla Occhipinti – è stata per me un’emozione unica. Amo il mio lavoro e questo credo sia un valore aggiunto di ogni successo. La serata ha dimostrato che non basta la passione per fare la differenza: servono anche competenza, merito, conoscenza, costanza, dedizione e una buona squadra su cui contare. In distilleria di questi elementi non ne manca neanche uno e ne vado fiera. I premi che i nostri distillati ricevono nel mondo sono solo una parte del nostro orgoglio. Il mio pensiero va al mio maestro Gioacchino da cui ho imparato l’arte della distillazione e a cui devo moltissimo. Sono certa che, a vederci brindare ai primi cinquant’anni di una storia destinata a durare generazioni, si sarebbe commosso, ci avrebbe guardati, avrebbe sorriso e subito dopo si sarebbe rimesso a lavoro pronto per nuove sfide. D’altronde, cosa è la vita se non una sfida continua a fare sempre meglio?”.

La grappa Nannoni è nata quando Gioacchino Nannoni ha trasformato una vecchia casa padronale in mezzo alla campagna maremmana nella distilleria che ha dato i natali alla Grappa di Brunello. Fu lui il primo a credere nelle potenzialità del territorio, insieme a pochi altri “vignaioli” che negli anni Settanta si sono rimboccati le maniche e hanno dato vita ad aziende oggi conosciute ed apprezzate in tutto il mondo. “Ancora oggi – ricorda Priscilla Occhipinti – ricordo quando passeggiavamo insieme in azienda e mi diceva ‘Vedi, Priscilla, qui c’è la qualità della vita’… e penso proprio che avesse ragione: in questo territorio che tutti ci invidiano, dove fare grappa 50 anni fa era una scommessa perché la distillazione della grappa artigianale nell’immaginario del consumatore era o trentina o friulana o piemontese, oltre ad esserci una grappa di grande qualità, la qualità più importante è proprio quella del territorio.

“Mi diceva anche La distilleria è ‘un mangia tempo’… lì per lì non mi capacitavo di come avessero potuto volare quei suoi anni, dal 1973 (anno di fondazione della distilleria) al 1997 (anno della mia prima campagna di distillazione). Ogni volta che guardo la distilleria lo immagino orgoglioso nel vedere che i suoi insegnamenti non sono stati vani ed è a lui che dedico ogni medaglia ed ogni successo”.

