martedì 22 Settembre 2026
HomeLibri/cine/tvLibri: "Voglia di...

Libri: “Voglia di pici” e l’arte dell’appiciare per Perugini & Ginanneschi

Nel libro "Voglia di pici" di Marco Ginanneschi e Roberta Perugini, si racconta come i pici, più di tanti altri piatti, raccontino la Toscana per quello che è: imperfetta, verace, meravigliosamente vera.

Le dimensioni contano, diceva qualcuno. Ma ciò non è sempre vero, o almeno non lo è nel caso del libro “Voglia di pici” di Marco Ginanneschi e Roberta Perugini (ed. I Libri di Mompracem). A fronte di un formato tascabile, infatti, in circa 130 pagine gli autori ripercorrono – come conferma il sottotitolo del volume – “antropologia e pratica dell’appiciare in Toscana”. E se non è detto che l’Accademia della Crusca dia il suo placet a quel verbo, di sicuro rende bene l’idea che è alla base del libro: esplorare la dimensione sociale dei pici e il significato più profondo dei gesti che danno loro vita, fino a renderli “cibo rituale e anello di congiunzione tra passato e futuro”.

Una vera e propria dissertazione sui pici, insomma, leggera e scorrevole. Accanto ad essa, naturalmente, trova posto una dozzina di ricette – alcune più tradizionali (pici all’aglione, al  ragù, alle briciole), altre sperimentali (cozze e pecorino, vongole e bottarga) – per passare dalla teoria alla pratica. Del resto, gli autori sono complementari: Roberta Perugini è libraia nonché piciologa, mentre Marco Ginanneschi è esperto di prodotti agroalimentari toscani e di indicazioni geografiche.

“Voglia di pici” ci ricorda che in Toscana, l’arte di creare questo tipo di pasta è un rito che non si impara: si assorbe. Il volume rimanda a ciò che succede nelle cucine di campagna, dove mani esperte insegnano a quelle giovani che un impasto non si misura in grammi, ma in sensazioni. E così, acqua e farina diventano un gesto, un movimento continuo che collega generazioni. I pici sono lo specchio di una terra schietta. Non hanno la regolarità industriale degli spaghetti, né pretendono di piacere a tutti: sono rustici, irregolari, capricciosi. Ognuno diverso dall’altro, perché ogni mano ha la sua storia. Allungarli è un esercizio di pazienza: si prende un pezzetto di impasto e lo si rotola tra i palmi, con quella naturalezza che solo la ripetizione sa concedere. A preparare i pici, si scopre che l’imperfezione è il vero lusso: sono le piccole differenze, le forme indecise, a rendere ogni piatto irripetibile.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

ARTICOLI SIMILI

Dal riso ai manga passando per l'India: presentata a Milano la sestina di libri che si contenderà il premio Bancarella della Cucina 2026 il prossimo 25 ottobre a Pontremoli

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Da Napoli a Milano: il nuovo Caruso parla la lingua di Gennaro Esposito

All'interno del Grand Hotel et de Milan trova posto il Caruso Nuovo Bistrot, l'indirizzo firmato dallo stellato Gennaro Esposito insieme all’executive chef Francesco Potenza: una cucina sinceramente campana nel cuore del Quadrilatero della moda, in un viaggio che dalla Pasta e patate arriva a cotoletta e risotto allo zafferano.

Tony, prima che Bourdain diventasse Bourdain

Ho parecchie riserve su Anthony Bourdain. Non sulla sua scrittura, e nemmeno sul suo talento nel raccontare il cibo, le cucine e soprattutto le persone che ci lavoravano. Le riserve riguardano piuttosto alcune conseguenze involontarie di quel lavoro. Bourdain, con...

Firenze, al via ‘Amaridamare’: tre serate per esplorare il mondo degli amari

L’umbra Green Heart Distillery (30 settembre) e i toscani Liquorificio Morelli (21 ottobre) e Distilleria Elettrico (25 novembre) sono i protagonisti della nuova rassegna spirits ospitata al Bernini Palace Hotel, tra masterclass, storytelling e aperitivi tematici