venerdì 11 Settembre 2026
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Ricerca & rigore, debutta la nuova drink list del Bitter Bar Firenze

La nuova drink list del Bitter Bar Firenze parte dei meno conosciuti tra i cocktail classici, rivisitati con rigore da Mehran Lashgari, come nel caso di "Homa", twist sul Jungle Bird

Una ricerca che parte dalla riscoperta dei cocktail storici meno conosciuti, ma riproposti con un approccio contemporaneo che ne rispetta la struttura originale, aggiornandone tecnica, profili aromatici e consistenze. È lo spirito con cui il Bitter Bar Firenze ha lanciato la nuova drink list 2026, un progetto che rafforza l’identità del locale come spazio dedicato allo studio e alla reinterpretazione della miscelazione classica.

L’obiettivo è riportare l’attenzione su ricette importanti per la storia del bere miscelato ma oggi poco diffuse, rilette con rigore e con l’uso mirato di tecniche moderne per esaltarne equilibrio e pulizia gustativa. Tra i protagonisti figurano cocktail come Bobby Burns e À La Louisiane, due whisky cocktail che appartengono a pieno titolo alla storia della mixology, qui reinterpretati senza alterarne l’identità, rendendoli accessibili al pubblico attuale.

Tra le novità spicca Homa (foto in alto) twist del Jungle Bird a base di rum Diplomatico Mantuano, bitter al lime nero persiano, melassa di melagrana, ananas, lime e zenzero. Il drink gioca su contrasti tra dolcezza, acidità e amarezza, con un richiamo simbolico all’Homa, uccello mitologico persiano legato a fortuna ed eleganza perché secondo il mito non tocca mai terra e vive costantemente in volo, portando felicità a chiunque venga sfiorato dalla sua ombra. Il cocktail viene riletto attraverso una struttura più scura e stratificata, che sostituisce l’amaro canonico con un lavoro più profondo sul registro agrumato e speziato.

Il progetto porta la firma del bar manager e proprietario Mehran Lashgari, persiano d’origine e fiorentino d’adozione, che dal 2022 guida il locale valorizzando studio, tradizione e qualità dell’esperienza. La sua drink list riflette anche una selezione attenta di produttori e materie prime, tra cui i vermouth e il ratafià Aprutium di Antonio Palermo, il liquore toscano Yerbito e Jimmy The Tonic Companion di Fermenthinks Distillery, scelti per qualità e coerenza stilistica. In linea con la filosofia del locale e con l’ispirazione al proibizionismo – è pur sempre uno Speakeasy – non sono previsti cocktail analcolici, bensì proposte low-alcohol pensate per mantenere complessità e carattere. Bitter Bar conferma inoltre la vocazione a whisky bar con una selezione ampia e introduce una piccola proposta food studiata per accompagnare la degustazione.

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