venerdì 9 Ottobre 2026
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Amaro del Tumusso, debutto da incorniciare: già 9 premi internazionali

Dal Cilento ai concorsi internazionali: nell'anno del suo debutto, l'Amaro del Tumusso ha ottenuto 9 riconoscimenti nei diversi Awards mondiali.

Sono bastati appena pochi mesi, per passare dal Parco nazionale del Cilento al successo nei maggiori concorsi mondiali: nell’anno del suo debutto, l’Amaro del Tumusso ha ottenuto 9 riconoscimenti in diversi concorsi di fama internazionale. Partendo da un piccolo mercato locale campano, l’amaro ha esordito col botto sui palcoscenici che contano, accreditandosi ben oltre i confini italiani. Ciò che rende Amaro del Tumusso un prodotto diverso dal mainstream è senza dubbio la sua storia, frutto di una tradizione centenaria e di racconti tramandati di generazione in generazione.

Alla base dell’Amaro del Tumusso c’è infatti la combinazione di aromi e sapori di otto piante autoctone del Vallo di Diano.  Tra queste la genziana dal sapore amarognolo e stuzzicante, o il rafano che gli conferisce un gusto pungente e quasi piccante grazie al sapore acre della radice, paragonabile a quello della senape ma con una capacità rinfrescante. E ancora: l’alloro dona all’amaro forza e carattere, mentre l’elicriso – dal profumo inebriante che ricorda la liquirizia – regala al liquore eleganza e unicità. Queste erbe, equilibrate tra loro, creano l’armonia perfetta per un gusto inconfondibile.

Il tutto assume ancora più valore se si pensa che la lavorazione avviene in anfore di terracotta fiorentine, seguendo un antico metodo tradizionale. Amaro del Tumusso viene prodotto con metodi artigianali mediante macerazione idroalcolica e poi affinato per un periodo non inferiore a 60 giorni nelle anfore. La micro ossigenazione, doppia rispetto a quella che avviene con l’uso del legno, dona all’amaro eleganza e morbidezza e una gradazione alcolica più elevata.

Il 2023, l’anno dell’Amaro del Tumusso 

Nelle diverse competizioni internazionali di spirits Amaro del Tumusso ha ottenuto ben nove riconoscimenti d’eccellenza. A partire dalla medaglia di bronzo al World Liqueur Awards (WLA), passando poi a quelle d’argento vinte nella competizione di Londra (London Spirits Competition, LSC), a Berlino (BISC) e a Denver (DISC). Non mancano poi premi di livello più alto, come le medaglie d’oro ottenute al IWSC (International Wine & Spirits Competition), al concorso di San Francisco (SISC) e a quello di New York (NYISC). 

Non solo gusto, ma anche estetica: Tumusso ha ricevuto inoltre la doppia medaglia d’oro nella competizione di Denver per il packaging e il design del marchio. Un premio che certifica la qualità del prodotto anche nel suo aspetto, una componente a dir poco decisiva nelle operazioni di marketing e di scelta degli acquirenti.  Infine, il premio “Amaro dell’anno” vinto al BISC (Berlin International Spirits Competition).

“Siamo soddisfatti e pieni di orgoglio per i risultati ottenuti in così poco tempo – spiega Vincenzo Fagiolo, titolare dell’Amaro del Tumusso – e ringraziamo collaboratori e giurati che hanno reso possibile tutto questo, nonché tutti coloro che hanno sempre supportato il progetto. L’amore e il sostegno ricevuto ci motivano a dare sempre il meglio, migliorando giorno dopo giorno”.

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