L’estate ha il suo linguaggio nel bicchiere: profumi di fiori e frutta fresca, note minerali che ricordano la brezza marina, bollicine capaci di accompagnare un tramonto e rosati che racchiudono tutta la leggerezza della stagione. Ma il vino estivo non è soltanto sinonimo di freschezza e immediatezza: sempre più spesso racconta territori, vitigni autoctoni e interpretazioni capaci di unire eleganza e bevibilità. Abbiamo selezionato 10 bottiglie nate da storie diverse, dalle colline del Chianti alla Gallura, dai Colli Tortonesi all’Oltrepò Pavese, passando per Umbria, Alto Adige e Veneto. Vini bianchi, rosati, spumanti e persino rossi da servire leggermente freschi, pensati per accompagnare la tavola estiva: dall’aperitivo vista mare alle grigliate tra amici, dalle cene sotto le stelle ai brindisi delle serate di agosto.
Quercarosa – Castello di Querceto

Con QuerceRosa Colli della Toscana Centrale IGT 2025, il Castello di Querceto, storica tenuta di Greve in Chianti, firma il suo primo rosato, arricchendo la propria gamma con un vino fresco, vibrante e di grande personalità. «QuerceRosa nasce dal desiderio di raccontare l’identità dei nostri vigneti di alta collina da una prospettiva inedita, interpretando Sangiovese e Syrah anche nella versione rosato», afferma Simone François, alla guida della tenuta di famiglia. «Con un po’ di immaginazione abbiamo vestito di rose l’antica quercia che veglia sul castello, raffigurandola sull’etichetta come simbolo di QuerceRosa: un vino irriverente, dallo spirito giovane, contemporaneo e sognante». Mix di Sangiovese (75%) e Syrah (25%), QuerceRosa prende vita da parcelle selezionate situate tra i 350 e i 500 metri di altitudine sulle colline di Dudda. Vigneti d’alta quota, caratterizzati da un clima fresco durante tutto l’anno che, da sempre, conferisce ai vini di Castello di Querceto eleganza, tensione e spiccata capacità evolutiva. Nel calice QuerceRosa si presenta con un rosa rosso cerasuolo, intenso e luminoso. Al naso emergono note di frutti rossi estivi, fragola in primis, sostenute da un’acidità vivace e una bella sapidità.
Trebbiano spoletino e Montefalco rosso – Tenuta Brancalupo

Bianco o rosso, in estate ciò che conta è che sia piacevole, fresco e facile da bere. Come il Trebbiano Spoletino e il Montefalco Rosso della Tenuta Brancalupo di Lungarotti che raccontano l’Umbria, la sua vita lenta e il gusto per le cose autentiche. Due personalità diverse, unite dalla stessa vocazione: esaltare i sapori della tavola estiva e trasformare il brindisi di Ferragosto in un momento memorabile. Fresco, elegante e vibrante, il Trebbiano Spoletino DOC di Tenuta Brancalupo sprigiona note di agrumi, fiori di campo ed erbe aromatiche che evocano il paesaggio umbro nelle giornate più luminose. È il vino degli aperitivi in giardino, delle verdure appena grigliate, delle carni bianche e del pesce cucinato sulla brace. Ogni sorso invita a rallentare, ad assaporare il momento, a lasciarsi sorprendere dalla semplicità delle cose fatte a regola d’arte. Quando sulla griglia arrivano tagli importanti di carne, entra in scena il Montefalco Rosso DOC di Tenuta Brancalupo. Blend di Sangiovese, Merlot e Sagrantino, è un rosso generoso e avvolgente che racconta le colline ricamate dai vigneti e le tradizioni umbre custodite nel tempo. I profumi di frutti rossi maturi, le sfumature speziate e la trama morbida dei tannini accompagnano ogni boccone con equilibrio, senza mai sovrastarlo. Servito leggermente fresco (attorno ai 15-16°C), diventa il complice perfetto dei brindisi estivi e delle lunghe tavolate tra amici.
Chardonnay Sanct Valentin 2024 – San Michele Appiano

Lo Chardonnay Sanct Valentin 2024 della Cantina San Michele Appiano rappresenta la risposta ideale a questa sfida enogastronomica. Un bianco di grande struttura, minerale, potente e al tempo stesso elegante, che prende vita da uve selezionate coltivate tra i 450 e i 550 metri di altitudine nel comune di Appiano, lavorate sapientemente dall’enologo Jakob Gasser attraverso fermentazione alcolica e malolattica in barrique-tonneaux, seguita dall’affinamento sui lieviti sempre in barrique-tonneaux per 12 mesi, infine l’ulteriore maturazione post-assemblaggio di almeno 8 mesi in botte di cemento. La spalla acida ben integrata e la mineralità dello Chardonnay ripuliscono perfettamente il palato dalla ricchezza dell’avocado e del gambero fritto, mentre la morbidezza del salmone trova una corrispondenza nel sorso rotondo, che contribuisce anche ad ammorbidire la nota leggermente piccante della tartare, lasciando un finale pulito e armonico.
Il Biondo Etrusco – Etruscia

Arriva dal Golfo di Baratti il Biondo Etrusco dell’azienda Etruscia: luminoso, si presenta con un elegante colore giallo paglierino attraversato da raffinati riflessi dorati, anticipando un’esperienza di degustazione all’insegna della freschezza e dell’equilibrio. Al naso si distingue per un bouquet fine e fragrante, in cui delicate note floreali si intrecciano a sentori di frutta a polpa bianca. In bocca conquista per la vivace freschezza, sostenuta da una piacevole sapidità e da una persistenza armoniosa. Un vino bianco versatile, elegante e di grande bevibilità, capace di esprimere con autenticità il carattere del territorio da cui nasce. Non a caso, il nome richiama le antiche radici del progetto Etruscia: un vino che celebra la luce, il mare e il profondo legame con la terra etrusca. Nato per valorizzare i vitigni bianchi coltivati nel Golfo di Baratti, Biondo Etrusco interpreta con autenticità un paesaggio in cui la brezza marina, la luce della costa e una lunga tradizione vitivinicola si fondono in un’espressione enologica armoniosa e distintiva.
Opera – Feudi Spada

Prodotto dall’azienda umbra Feudi Spada, Opera è un Rosato IGP Umbria ottenuto da Sangiovese in purezza. Nasce nei vigneti di Castel Viscardo, a circa 450 metri di altitudine, su terreni argilloso-calcarei con depositi alluvionali, esposti a sud e sud-ovest, condizioni ideali per ottenere uve ricche di profumi ma sempre sostenute da una piacevole freschezza. Le vigne hanno un’età media di circa vent’anni e la raccolta viene effettuata rigorosamente a mano. La vinificazione prevede una pressatura soffice con un brevissimo contatto con le bucce, seguita da fermentazione a temperatura controllata in acciaio. Il vino affina poi sei mesi sulle fecce fini e completa la sua evoluzione con un ulteriore mese in bottiglia. Il risultato è un rosato elegante e raffinato, dal colore rosa tenue, con profumi di piccoli frutti rossi, melograno, fragolina e delicati richiami floreali. Al palato è fresco, sapido, equilibrato e di grande bevibilità, con una piacevole persistenza che invita immediatamente a un nuovo sorso. Con una produzione di appena 7000 bottiglie, Opera – dedicato alla marchesa di Casa Feudi – rappresenta una piccola eccellenza che racchiude il carattere autentico del territorio umbro.
Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC – Fiocco di Vite

Timorasso Baloss – Tenuta della Cascinassa

Rosagemma – Tenuta San Giorgio

Per accompagnare un aperitivo vista mare, una cena sotto le stelle o un brindisi al tramonto, Tenuta San Giorgio propone lo Spumante Rosé Brut Rosagemma. 70% Pinot Nero e 30% Glera, questo rosato dalla bollicina fine e persistente dà voce ad un territorio unico, lambito da acque di origine dolomitica e che beneficia di caratteristiche pedoclimatiche straordinarie: si tratta dell’isola fluviale di Papadopoli, la più grande d’Italia e tra le maggiori d’Europa, formatasi dai depositi alluvionali del Piave. Di un accattivante colore rosato pallido, con una nuance caratteristica che ricorda la buccia di cipolla rossa, Rosagemma è una danza soave tra percezioni acidule e zuccherine. All’olfatto, aromi di frutta esotica, biancospino e fiori di campo fanno da anticamera ad un interessante retrosentore di piccoli frutti di bosco, esaltati a livello gustativo da eleganti note di frutta estiva. Fragrante e raffinato, questo spumante si caratterizza per una bolla vibrante, sottile e ben amalgamata che sorregge il sorso nella sua completezza.
Selenu – Tenute Gregu

Dieci vendemmie raccontano molto più del tempo trascorso: raccontano la nascita e la crescita di un’identità. Per Tenute Gregu questa storia porta il nome di Selenu, il primo Vermentino di Gallura DOCG Superiore prodotto dall’azienda e il vino che, fin dall’inizio, ne ha fatto conoscere il carattere, il territorio e la visione. Oggi, per celebrare questo traguardo, Selenu si presenta con una speciale etichetta Special Edition. Selenu rappresenta il punto di partenza del progetto della famiglia Gregu, il primo calice attraverso il quale Antioco e i figli Raffaele e Federico hanno iniziato a raccontare la loro Gallura. Oggi Tenute Gregu è gestita da Antioco e dai figli Raffaele e Federico, insieme a Marianna Pinna, moglie di Raffaele, che si occupa dell’accoglienza e delle relazioni. La Decima Edizione nasce quindi per celebrare non soltanto la decima vendemmia del vino, ma anche il percorso compiuto dalla famiglia: dalle prime bottiglie fino alla costruzione di una gamma sempre più articolata e ambiziosa.
Chiaro di Bolle – Il Borro

Dopo il successo delle annate precedenti Il Borro presenta la nuova annata di Chiaro di Bolle, Metodo Classico Blanc de Noirs biologico, ottenuto da uve Sangiovese in purezza, vinificate in bianco. Un progetto che vede all’origine la volontà di Salvatore Ferragamo, vice presidente del Borro, di esplorare il potenziale di uno dei vitigni simbolo della Toscana, il Sangiovese, attraverso una lettura originale, capace di coniugare identità territoriale, ricerca e precisione enologica, in un vino di qualità di pronta beva. «Un vino che mi ha conquistato fin dal primo sorso: la finezza della bollicina, la freschezza agrumata e la sua straordinaria eleganza. Chiaro di Bolle è il risultato del costante lavoro di ricerca che portiamo avanti ogni giorno in vigna e in cantina e rappresenta la volontà di interpretare il Sangiovese da una prospettiva nuova”, afferma Salvatore Ferragamo. Chiaro di Bolle conferma un percorso che Il Borro porta avanti da diversi anni: in un momento in cui il Sangiovese era quasi esclusivamente associato ai grandi vini rossi del territorio, l’azienda ha scelto di esplorarne le potenzialità in chiave Metodo Classico, puntando su freschezza, tensione e finezza espressiva.
Ballistarius Vigneti delle Dolomiti IGT 2019 – Letrari

Rosso perfetto per chi aspetta il tramonto in un rifugio immerso nella natura, Ballistarius Vigneti delle Dolomiti IGT 2019 di Letrari nasce sulle colline di Nogaredo, in Vallagarina, a oltre 450 metri di altitudine. Un assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Enantio e Merlot che racchiude l’anima più autentica del territorio dolomitico. Il colore è rosso rubino carico con riflessi granati. Al naso note vegetali si intrecciano ai sentori di confettura di prugna scura, ribes e sciroppo di tamarindo, accompagnati da pepe nero, liquirizia e delicati richiami del legno. Il sorso è ricco e strutturato, sostenuto da tannini espressivi e da una piacevole sapidità che ne prolunga la persistenza.

