martedì 3 Novembre 2026
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Èno Florence Wine Excellence, Firenze alza il calice (e guarda al mercato)

La seconda edizione di Èno Florence Wine Excellence punta a consolidarsi tra gli eventi di riferimento del Centro Italia, mettendo in contatto cantine, operatori e mondo dell'ospitalità. Alla Fortezza da Basso oltre 1.400 etichette, buyer, ristoratori e produttori: la sfida è trasformare una degustazione in una piattaforma di business.

Non sarà soltanto una grande degustazione. O almeno, non vuole esserlo. Alla vigilia dell’apertura dei cancelli della Fortezza da Basso, èno Florence Wine Excellence si prepara a tornare a Firenze per la sua seconda edizione con l’ambizione di consolidarsi come uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo del vino del Centro Italia. Due giornate – domenica 20 e lunedì 21 settembre – che metteranno insieme produttori, buyer, ristoratori, distributori, professionisti dell’ospitalità e appassionati, in un format che guarda sempre più al networking e alle opportunità commerciali.

La crescita delle manifestazioni dedicate al vino non è certo una novità: negli ultimi anni il calendario nazionale si è arricchito di eventi che cercano di intercettare un mercato in trasformazione, dove il semplice banco d’assaggio non basta più. Servono relazioni, contatti, occasioni di incontro e, soprattutto, la capacità di generare business. È proprio su questo terreno che sembra voler giocare la sua partita èno Florence Wine Excellence. La scelta di Firenze non è casuale: la città continua a rappresentare uno dei principali crocevia italiani per il turismo internazionale, l’ospitalità di fascia alta e la ristorazione, comparti che oggi costituiscono uno sbocco commerciale fondamentale per molte cantine. In questo contesto, la Fortezza da Basso diventa un luogo strategico per mettere in contatto domanda e offerta, sfruttando una posizione facilmente raggiungibile sia per gli operatori italiani sia per quelli provenienti dall’estero.

Il programma curato da Adriana Tancredi riflette questa impostazione: domenica 20 settembre l’evento sarà aperto sia agli operatori sia ai wine lover, mentre lunedì 21 settembre sarà interamente dedicato ai professionisti del settore. Una distinzione che testimonia la volontà di creare una giornata specificamente orientata agli incontri commerciali e alle relazioni tra aziende, buyer e canali distributivi. I numeri annunciati dagli organizzatori raccontano una manifestazione in crescita: oltre 1.400 vini in degustazione, un Padiglione delle Nazioni dedicato all’incontro diretto con i produttori, spazi lounge per il networking e un ricco programma di masterclass. Un’offerta che prova a intercettare sia il pubblico degli appassionati sia quello degli operatori, con percorsi differenti ma complementari.

Particolarmente significativo il calendario delle degustazioni guidate: de la domenica sarà dedicata anche al pubblico con approfondimenti su Champagne, Jura, grandi bianchi italiani e Toscana, il lunedì vedrà protagoniste aziende come Argentiera, Coppo, Querciabella, Avignonesi e Capezzana, oltre a Champagne Henriot. Un programma che conferma la volontà di posizionare l’evento su una fascia qualitativa elevata e di attrarre professionisti interessati non soltanto all’assaggio, ma anche all’aggiornamento e alla formazione.

A sostenere la manifestazione c’è inoltre una rete di partner istituzionali e sponsor che testimonia la crescente attenzione verso il progetto. Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio, Confesercenti e Confcommercio figurano tra i patrocinatori, mentre Banco Fiorentino ricopre il ruolo di main sponsor. Un segnale che va oltre il semplice supporto economico e che evidenzia come il vino continui a essere percepito come uno dei motori strategici dell’economia regionale. La sfida, adesso, è quella che accomuna tutte le giovani manifestazioni: trasformare una buona idea in un appuntamento stabile e riconoscibile. Firenze dispone del brand, delle infrastrutture e di un tessuto turistico e gastronomico che pochi altri territori possono vantare. Se riuscirà a consolidare il proprio ruolo di piattaforma d’incontro tra produzione, distribuzione e ristorazione, èno Florence Wine Excellence potrebbe ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante nel panorama fieristico italiano del vino.

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Silvia Casagrande
Silvia Casagrande
Nata a Verona, si laurea in Comunicazione e giornalismo a Siena e collabora con l'Unità. Dopo varie vite tra Firenze, Bologna e Granada, dal 2024 torna ad occuparsi di giornalismo enogastronomico collaborando con Cibo Today e Il Forchettiere. Non ha mai smesso di interessarsi al cibo, soprattutto quando racconta l'identità di un territorio e la sua evoluzione in ottica multiculturale. È appassionata di cucina vegetale e sostenibile.

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