Il Cordon Bleu di Firenze, la più antica accademia culinaria in Toscana, apre l’anno accademico 2021/22 e conferma un’occupazione del 100% entro 3 mesi dal diploma

Dopo un anno di didattica a distanza, il Cordon Bleu di Firenze – la più antica accademia culinaria della Toscana – ha dato il via ad un nuovo anno accademico con l’energia e l’entusiasmo derivanti dalla ripresa delle lezioni in presenza nelle sede di via Giusti. Sono ben 90 gli studenti iscritti all’istituto diretto da Guido Mori, provenienti da 15 Paesi diversi. Se l’Italia rappresenta la maggior parte, non mancano studenti dalla Russia, Brasile, Colombia, Portogallo, Inghilterra, Stati Uniti, Turchia, Germania, Francia, Belgio, Israele, Marocco, Perù, Georgia e Ucraina.

Il Cordon Bleu vanta oltre 35 anni di attività alle spalle e organizza corsi accademici, professionali (circa 200 studenti) e amatoriali (circa 450 studenti) offrendo vari percorsi formativi grazie ad aule didattiche all’avanguardia e attrezzature di ultima generazione. Negli ultimi anni, l’attività di natura accademica ha assunto un ruolo di primo piano con un Master in Arti e Scienze Culinarie e un Diploma di Alta Formazione, realizzati in collaborazione con l’Università Telematica IUL di Firenze. È inoltre attivo un European Bachelor triennale in Arti della Cucina Italiana riconosciuto dall’Ente Europeo di accreditamento Eabhes. Oltre ad un European Bachelor triennale in Arti della Cucina Italiana in Inglese.

L’anno accademico del Cordon Bleu è stato presentato presso la Limonaia di Palazzo Corsini al Prato, impreziosito da una chiacchierata – una sorta di lectio magistralis – del macellaio poeta di Panzano in Chianti, Dario Cecchini, stimolato nel dibattito dalla giornalista Anna Maria Tossani. Un piacevole ritorno in presenza, dopo che nell’anno della pandemia Cordon Bleu ha creato una piattaforma digitale per seguire lezioni on line, nata in collaborazione con l’Università Telematica Iul. Un esempio unico in Italia, essendo il Cordon Bleu l’unica scuola di cucina che collabora con un ateneo universitario e che accredita sia il Master, che il Corso di Alta Formazione. La piattaforma digitale è tuttora attiva, così che tutti i corsi accademici del Cordon Bleu, ma anche parte di quelli professionali e amatoriali, possano essere seguiti in differita tutto l’anno, in caso di necessità.

La didattica del Cordon Bleu ascolta il mercato e i trend, ma che dà spazio anche ad aspetti di contorno al cibo, con approfondimenti culturali su tematiche tra cui Antropologia degli Alimenti, Chimica, Marketing, Scienza della Nutrizione, Merceologia Alimentare, Economia del ristorante e molte altre. A ciò si aggiunge l’approccio gourmet, con lezioni che toccano temi più diversi, dagli insetti edibili alla cucina classica e tradizionale fino a quella scientifica, dalla cucina scientifica avanzata all’alta pasticceria con Andrea De Bellis. Il risultato? Un’occupazione pari al 100% nei  primi tre mesi dopo il diploma.

cordon bleu firenze

Nel tempo la Scuola è riuscita a creare partnership con molti contesti prestigiosi e in grado di contribuire ad accrescere il livello formativo, tra questi: CNR di  Pisa per gli agenti lievitanti, le Facoltà di Biologia e di Farmacologia di Firenze con docenze e tesi, Giotto Fanti Fresh per ricerca sulle erbe e molti altri.

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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