Non si può dire che Nicola Langone non ami sperimentare e – di conseguenza – lasciar evolvere la sua proposta ristorativa seguendo i trend più interessanti. È così che dopo aver realizzato nell’ottobre 2023 un cocktail bar negli spazi attigui a Gunè, creando il Gunè Next Door, adesso quello spazio in via del Drago d’Oro si “converte” a un bistrot di mare senza però perdere il valore aggiunto di una miscelazione di qualità.

L’imprenditore lucano ha aperto un nuovo capitolo della sua avventura puntando su una linea parallela rispetto al ristorante presente in guida Michelin: se lì la mano dello chef salernitano Vincenzo Gaeta può esprimersi ad ampio spettro, nella vicina cucina del Next Door opererà – a regime dal 3 novembre, dalle 17 con cocktail e tapas mentre dalle 19 col servizio della cena – il suo collega Vittorio, chiamato a realizzare una cucina di mare con un deciso focus sulle crudité.

L’idea nasce anche da un legame personale con il pesce che Langone porta con sé fin dall’infanzia. “Il nostro nuovo menu di mare – spiega – rende omaggio alle mie radici lucane e al mio amore per il pesce fresco, che ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. Molti dei nostri clienti abituali di Gunè ci hanno raccontato di apprezzare le ricette tradizionali di pesce del Sud, così ci siamo chiesti: perché non trasformare il nostro cocktail bar, Gunè Next Door, in un vero e proprio bistrot dedicato al mare?”.

Il risultato vuole mantenere l’atmosfera informale e familiare che ha caratterizzato il locale, ma spostando il baricentro sulla cucina: Gunè Next Door diventa così un posto dove arrivare per un cocktail e qualche tapas di mare, oppure fermarsi a cena con amici e familiari, in un ambiente contemporaneo e senza formalismi. Il menù guarda alla tradizione mediterranea con la memoria come filo conduttore: ecco quindi antipasti eleganti (millefoglie di alici e agrumi o astice alla griglia con insalata di campo), primi rassicuranti (dagli gnocchetti allo scorfano ai paccheri con vongole e friarielli), grigliata di pesce e polpo alla lucana con scarola ripassata.

In carta non mancano aperitivi (4 pezzi a 25 euro, 5 a 32) e una selezione di crudi al bancone: molluschi, crostacei e pescato, più variazioni sul tema del caviale (da 42 a 60 euro più una “verticale” delle migliori varietà a 120 euro). La carta alterna ricette riconoscibili come la Catalana e interpretazioni più territoriali – in primis lo spezzatino di baccalà e patate con peperone crusco – con l’obiettivo di trasformare il mare in una cucina di comfort, ma tutt’altro che prevedibile. E se la parte vino è affidata alla sommelier Klaudia Hysenaj, anche al bancone il rapporto tra cucina e miscelazione rimane centrale: ai cocktail del bartender Riccardo Ferrara sarà possibile abbinare assaggi in formato mignon per accompagnare il bere.

Il nuovo corso di Gunè Next Door parte dunque dal mare, ma conserva l’identità informale del locale: una formula a metà tra cocktail bar e bistrot, pensata per intercettare tanto chi cerca una cena rilassata quanto chi vuole semplicemente bere qualcosa accompagnandolo con un assaggio di pesce.

