lunedì 26 Ottobre 2026
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50 Top Pizza 2024, la Toscana perde due pizzerie (ma ne guadagna una)

La guida 50 Top Pizza porta montagne russe in Toscana: balzo in avanti (+54) della Fenice di Pistoia, scende (-19) Chicco a Colle Val d'Elsa. Ecco chi sale e chi scende. Fuori dalla classifica La Pergola e ZenZero, rientra invece Romualdo Rizzuti

Croce e delizia di un’intera categoria. Non c’è dubbio che ogni anno, arrivati a metà luglio 50TopPizza – ormai una delle due più autorevoli classifiche nazionali in tema di pizza – diventi la croce di chi ha perso qualche posizione e la delizia di chi invece è riuscito a scalare qualche gradino. E se è vero che insieme con quella del Gambero Rosso, la graduatoria ideata dai giornalisti Luciano Pignataro, Barbara Guerra e Albert Sapere rappresenta oggi il “termometro” dell’arte bianca nel nostro Paese, lo è altrettanto che le “fluttuazioni” da un anno all’altro sono sempre destinate a far discutere. Soprattutto i pizzaioli stessi, però, dal momento che tanto la clientela quanto la critica non sempre orientano le proprie scelte in base a un punto in più o in meno.

E il quadro che al 50TopPizza 2024 consegna alla Toscana è in chiaroscuro: da un lato, la regione è ancora una volta la terza più rappresentata dopo la Campania e il Lazio, ma il saldo algebrico è in negativo di una pizzeria. La regione perde due pizzerie – escono dalla classifica dei 100 la Pergola a Radicondoli (l’anno scorso all’80° piazza) e ZenZero a Pisa (era 89°). Rientra invece Romualdo Rizzuti, alla posizione n. 73. Tra le nove che erano e restano in classifica, poi, la “conta” vede 6 pizzerie peggiorare il proprio piazzamento e solo 3 migliorarlo. Anche quest’anno non possono che colpire le “montagne russe” di cui sono stati protagonisti, loro malgrado, due pezzi da novanta dell’arte bianca in Toscana.

Ma procediamo con ordine: il primo dei pizzaioli toscani è ancora una volta Massimo Giovannini di Apogeo a Pietrasanta (Lucca) in 20° posizione (era 16 l’anno scorso, 19° il precedente), seguito da Manuel Mariorano de La Fenice (Pistoia), balzato in un anno dall’84° alla 30° posizione e vincitore del premio speciale come miglior Frittatina di pasta. Terzo Pierluigi Police di ‘O Scugnizzo di Arezzo in 32° (era 23° nel 2023, 16° nel 2022). Perde posizioni anche Giovanni Santarpia con l’omonima pizzeria a Firenze, che si piazza in 36° posizione dopo essere passato l’anno scorso alla 29° posizione dalla 35° del 2022.

Ancora montagne russe, nella 50 Top Pizza 2024: dopo il bel balzo in avanti dell’anno scorso, Stefano Canosci della pizzeria Chicco di Colle di Val d’Elsa (Siena), scende da 48° a 59°. Risalgono, invece, due nomi importanti del panorama fiorentino che l’anno scorso erano scesi in maniera significativa: si tratta di Mario Cipriano con Il Vecchio e il Mare, oggi 51° ma addirittura 60° dodici mesi fa e 33° nel 2022, e di Marco Manzi con Giotto Pizzeria Bistrot, passato dalla 62° all 56° posizione (nel 2022 era 49°).

E se perde appena una piazza Battil’oro di Gennaro Battiloro a Querceta (Lucca), dalla 65° alla 66°, Gabriele Dani con la Bottega Dani di Cecina (Livorno), torna alla 78° del 2022 dopo essere salito l’anno scorso a quota 76. Fuori dalla top100, infine, Tommaso Vatti de La Pergola di Radicondoli (Siena), e la new entry dell’anno scorso Stefano Bonamici di ZenZero – Osteria della Pizza a Pisa, debuttante alla posizione numero 89.

Alla luce dei risultati di 50TopPizza, qual è lo stato dell’arte della pizza made in Tuscany? Qualcuno festeggia, ovviamente: in primis Manuel Maiorano per il premio speciale e per il balzo (+54 posizioni) – “Io e il mio socio Cristiano Tirico stiamo raccogliendo i frutti dei nostri sacrifici” ha commentato – e quei pizzaioli che migliorano la propria situazione (da Mario Cipriano a Marco Manzi). Masticano invece amaro coloro che hanno perso posizioni rispetto all’anno precedente o che addirittura non sono stati inseriti nella classifica, pur rappresentando da anni nomi illustri del mondo della pizza. Ma, si sa, questo è il bello (o il brutto, dipende dal punto di vista) delle guide. Ciò che conta davvero, comunque, è sempre il bilancio alla fine del mese.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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