martedì 27 Ottobre 2026
HomeEventiLa Prato gastronomica,...

La Prato gastronomica, tra il chiostro del Duomo e quello di San Domenico

Nove ristoratori pratesi a cavallo tra due chiostri, quello del Duomo e quello di San Domenico, per presentare le eccellenze della Prato gastronomica tra tradizione e contemporaneità

testi di Fabrizio Massai
foto di Luca Managlia

Tanti partecipanti, curiosi e golosi. Questa è stata la risposta di Prato all’iniziativa di Confesercenti, del Comune di Prato e dalla Regione Toscana rappresentata dall’assessore al turismo Leonardo Marras.

Non poteva andare diversamente, vista l’importanza dei nomi e la bellezza degli ambienti in cui si è svolta l’iniziativa: il chiostro del Duomo e quello di San Domenico. Nove ristoratori hanno presentato nel chiostro di San Domenico le loro proposte per una degustazione agile e saporita, ben dividendosi tra il rispetto della tradizione e la curiosità per l’innovazione.

prato gastronomica

Il benvenuto lo ha dato Cosimo Lucchesini di Mag56 con una proposta moderna e intrigante di Tiki drinks. Renzo Bellandi di Megabono ha proposto un’insalata di bollito freddo; Laura e Martina Gucci di Ristobistrò hanno risposto con il pratesissimo lesso rifatto con le cipolle e Interludio, del patron della manifestazione Stefano Bonfanti, non è stato da meno con un quasi tradizionale lampredotto con salsa verde.

La mortadella di Prato si è fatta notare nella tartelletta integrale con petali di cipolla rossa presentata da Loriano Lunghi dell’Osteria Le 100 buche. E ancora la mortadella – però quella tradizionale – è stata protagonista di una originale pizza Doppio Crunch proposta da Saporè di Fabrizio Biagini. I piatti del territorio hanno trovato spazio anche nelle proposte del montalese Il Fienile di Francesco Monticelli con un pancotto ai funghi porcini e di Calamai Ricevimenti che ha offerto un personalissimo tortello di ricotta e spinaci.

prato gastronomica

Decisamente originali le proposte dei ristoratori che hanno puntato sul pesce. Carlo Aiazzi di Le garage Bistrot ha abbinato il calamaro ad un erborinato della Valdibisenzio e coraggiose note vegetali. Mag56 con lo chef Francesco Cappiello ha risposto con il pacchero al polpo impreziosito dalle note esotiche della salsa sambal oelek.

prato gastronomica

Nel chiostro del Duomo quattro bei nomi della pasticceria pratese hanno completato il programma della serata proponendo la loro interpretazione dell’estate. Luca Mannori ha proposto un Tiramisù estivo centrato sulle nuances della fragola. Paolo Sacchetti del Nuovo Mondo ha risposto abbinando le ciliegie al crumble di pistacchio. Massimo Peruzzi ha presentato una mousse di ricotta e pere glassata al caramello salato. Alessio Guastini ha spinto lo sguardo fuori regione abbinando una mousse di robiola ad una composta di ciliegie.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Domenica 25 ottobre Aliano, Stigliano e Gorgoglione si danno appuntamento al Mercato Centrale per raccontare un pezzo di Basilicata attraverso prodotti tipici, degustazioni e laboratori. Debutta fuori regione l’Accademia della Pasta Lucana Fatta a Mano, con le maestre pastaie pronte a svelare i segreti della tradizione.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.