martedì 27 Ottobre 2026
HomeTerritoriCa’ del Moro...

Ca’ del Moro Wine Retreat: in Valpantena tra Amarone e pecora brogna

Nel cuore della Valpantena, il Ca’ del Moro Wine Retreat propone una serie di Amarone dell’azienda La Collina dei Ciliegi, da affiancare a piatti local

Ca’ del Moro Wine Retreat

Nel cuore della Valpantena, all’interno del comprensorio della Valpolicella e a 17 km da Verona, immerso tra gli storici vigneti veneti vocati all’Amarone, tra i 450 e 750 metri di quota, l’eco-resort Ca’ del Moro Wine Retreat rappresenta la punta di diamante dell’ospitalità firmata dalla Collina dei Ciliegi, azienda vitivinicola fondata nel 2010 dall’imprenditore Massimo Gianolli, eclettico imprenditore della finanza che ha trasformato la sua passione per il vino in un asset del made in Italy.

Ca’ del Moro Wine Retreat

Territorio interessante, soprattutto perché il dualismo tra la cantina e la cucina consente di scoprire piatti a base di presidi Slow Food locali in accompagnamento ai vini di quella che, a torto, viene considerata la sorella minore della Valpolicella. Sul fronte dei vini la Collina dei Ciliegi produce circa 120mila bottiglie l’anno con una gamma di etichette che trova le sue eccellenze nei rossi – l’Amarone della Valpolicella, il “Ciliegio” e la riserva dedicata al fondatore Armando Gianolli – ma non disdegna prodotti interessanti anche tra bianchi e spumanti. Si tratta di una delle realtà che meglio ha sviluppato la pratica della vendita en primeur, ossia quando il vino è ancora è in affinamento, mesi o anni prima del rilascio sul mercato.

Dal punto di vista culinario il Ca’ del Moro Wine Retreat è invece il feudo gastronomico del giovane chef Giuseppe Lamanna, calabrese, classe ’90. Il suo menu degustazione – preparato insieme alla compagna, sous chef – racconta il territorio, la Lessina, e lo stretto legame che c’è tra l’uomo e le sue tradizioni più antiche: in questo microcosmo culinario troviamo i sapori del territorio (da non perdere l’agnello di pecora brogna della Lessina, presidio Slow Food) impreziositi da dettagli retaggio delle sue origini calabresi.

Ca’ del Moro Wine Retreat

E dopo un buon pasto, il Ca’del Moro Wine Retreat consente di vivere una serie di attività, che vanno dalle degustazioni ad esperienze in e-bike attraverso i vigneti (la struttura fa parte dei Luxury Bike Hotels), oltre ad escursioni a cavallo, con il fine di mantenere intatto il contatto tra uomo e natura. In fondo, su queste colline si può percepire il contatto diretto con la natura: gli amanti del “glamping”, in particolare, possono godere di tende luxury completamente arredate e dotate di ogni comodità, per un’esperienza totalmente immedesimata nella natura.

Ca’ del Moro Wine Retreat

Racchiuso dai 58 ettari dell’azienda vitivinicola “La Collina dei Ciliegi”, di cui 33 vigneto in conversione biologica, il Wine Retreat Ca’del Moro offre sei esclusive camere nelle quali è possibile respirare un lusso non ostentato, accessibile e slow. Aperto nel 2018 da un’opera di recupero delle antiche stalle e del fienile del borgo di Erbin, il Ca’del Moro Wine Retreat coniuga ruralità, modernità e sostenibilità al comfort e benessere: l’opera di ristrutturazione è stata realizzata tramite gli antichi metodi costruttivi dei rifugi lessini, recuperando tecniche di miscelazione di pietre, calci vive legni e fibre naturali, generando una “green building” che grazie all’interramento delle linee elettriche e telefoniche azzera l’inquinamento elettromagnetico e visivo, nel rispetto della salute e del paesaggio.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

ARTICOLI SIMILI

L’Italia travolta dalla “Japan ingredient mania”: il nuovo volto dell’italiano gastro-evoluto raccontato dalla giornalista giapponese Mako Kobayashi

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.