venerdì 11 Settembre 2026
HomeVino & Bollicine“Generazione Vigneti”, il...

“Generazione Vigneti”, il nuovo progetto firmato Piccini 1882

L’assioma “un vitigno - un territorio” è la stella polare che guida “Generazione Vigneti”, il progetto lanciato dalla quinta generazione della famiglia Piccini per raccontare e valorizzare i terroir più preziosi di Toscana, Basilicata e Sicilia

Nuove idee, nuove strategie e un approccio fresco al settore. Con una solida tradizione familiare e una mentalità aperta al cambiamento, la nuova generazione della famiglia Piccini sta aprendo le porte dell’azienda a un futuro di successo e innovazione, senza dimenticare l’importanza delle radici e del legame con il territorio.

Michelangelo Piccini, Generazione Vigneti

I giovani eredi che si stanno facendo strada nella direzione aziendale sono Michelangelo, Benedetta e Ginevra, figli del patron Mario Piccini. Dal 2023, hanno lanciato “Generazione Vigneti”, progetto nato per racchiudere le numerose tenute di proprietà della famiglia sparse in tutta Italia. La missione di “Generazione Vigneti” è quella di esaltare al massimo il vincolo tra vini e luogo di origine, attraverso un approccio alla produzione ecologico e sostenibile. A partire dalle vigne, gestite secondo regime biologico in ogni tenuta, fino ad arrivare alla cantina, grazie al lavoro attento del team capitanato dagli enologi Alessandro Barabesi e Pasquale Presutto.

“Generazione Vigneti”, un mosaico di tenute

Il nuovo progetto del gruppo Piccini 1882 si articola tra le tenute toscane di Fattoria di Valiano, Tenuta Moraia e Villa al Cortile, rispettivamente nella zona del Chianti Classico, della Maremma e di Montalcino, la tenuta Regio Cantinaimmersa tra colline vulcaniche alle falde del monte Vulture e Torre Mora, alle pendici dell’Etna.

Torre Mora, Generazione Vigneti Piccini 1882

Ma facciamo un passo indietro. Il mosaico delle tenute risponde ad una visione ben precisa, frutto dell’intuito delle generazioni precedenti. Nel 1995, Mario Piccini si innamora delle colline di Valiano e decide che la sua terra è lo scenario ideale per produrre vini di grande qualità. Sei anni dopo, suo padre amplia le radici toscane del progetto, acquisendo Tenuta Moraia, nella Maremma. Il quadro delle tenute toscane si completa, infine, con un tassello immancabile: le terre del Brunello di Villa al Cortile. Nel 2013, la famiglia Piccini sposta il suo orizzonte oltre la Toscana, con l’obiettivo di assumere un profilo sempre più nazionale. Il banco di prova d’eccezione è offerto dalle lande vulcaniche del Vulture, in Basilicata, a cui presto si aggiunge un’altra tenuta che parla la lingua del fuoco: Torre Mora, sui fianchi dell’Etna.

La sperimentazione di una zonazione sofisticata e precisa

“Generazione Vigneti” parte da casa, dalla Toscana. Fattoria di Valiano, a Vagliagli, è stata il banco di prova di un ambizioso progetto promosso dai produttori di Chianti Classico di Castelnuovo Berardenga. L’obiettivo è stato quello di perfezionare un metodo più attendibile per la valutazione del territorio, in modo da identificare le aree a maggiore vocazione, capaci di esaltare le caratteristiche del Sangiovese e ritrovarle poi nel bicchiere.

Fattoria di Valiano, Generazione Vigneti Piccini 1882

Negli ultimi anni nella Tenuta di Valiano si è dunque attuata una piccola rivoluzione, con un attento lavoro di parcellizzazione e nomenclatura per facilitare le operazioni in campagna e diverse sperimentazioni in cantina. “Da sempre il gruppo Piccini si è impegnato per raggiungere degli alti livelli qualitativi”, racconta il Direttore Tecnico Pasquale Presutto “e a Valiano non siamo da meno. Vendemmia dopo vendemmia selezioniamo gli appezzamenti e le vinificazioni più espressive in modo da produrre vini rappresentativi e qualitativamente elevati. In azienda ogni persona che svolge un determinato lavoro ha una grande competenza in quello che fa, ciò si riflette sicuramente nella qualità dei vini della tenuta”.

Un vitigno – un territorio

Lo stesso lavoro di esaltazione delle microzone e ricerca della tipicità è stato portato avanti dalla famiglia Piccini in tutte le altre d’Italia, fino ad arrivare alla Basilicata alla Sicilia. A partire da Tenuta Moraia, in Maremma (dal latino “del mare”). Qui, i vini dell’azienda hanno uno stile moderno e preciso, improntato all’immediatezza, ma senza rinunciare a eleganza e profondità tipica dei grandi vini della costa toscana con il Vermentino e il Rosè.

Ginevra Piccini Generazione Vigneti Piccini 1882

Anche Torre Mora, piccola tenuta alle pendici dell’Etna, è il luogo ideale per dedicarsi alla viticoltura biologica e sostenibile, alla scelta di metodi tradizionali, alla tipicità del vitigno e alla cultura del territorio. Un luogo unico, plasmato proprio dal lavoro che i viticoltori portano avanti quotidianamente e che si distingue per il suo legame speciale con i vitigni tipici della zona: il Nerello Mascalese, vitigno principe delle pendici del vulcano, il Nerello Cappuccio che ne completa l’uvaggio nella produzione di Etna DOC e il Carricante, vitigno protagonista dei longevi bianchi etnei.

Generazione Vigneti Piccini 1882

Tutta la famiglia si è innamorata di questa terra impervia e complessa quanto affascinante e ricca di caratteristiche uniche che solo qui possono essere riconosciute” raccontano Ginevra e Benedetta Piccini. “Quella di Torre Mora è diventata una sfida per tutti noi, una sfida per produrre vini che sappiano esaltare le peculiarità di un territorio dominato da un vulcano e dove il paesaggio stesso ci ha portati a fare un profondo ragionamento sulla “viticoltura eroica”.

Benedetta Piccini Generazione Vigneti Piccini 1882

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Francesca Luna Noce
Francesca Luna Noce
Classe 1995, Francesca Noce si laurea a Firenze in Viticoltura ed Enologia, iniziando fin da subito a lavorare come enologa nel Chianti Classico. Nel 2020 continua gli studi a Pisa in Innovazione Sostenibile in Viticoltura ed Enologia. Enologa, critica enogastronomica e insegnante fiorentina, è autrice di articoli e degustazioni legati alla divulgazione enologica in Italia e all’estero

ARTICOLI SIMILI

Dalla Toscana all’Umbria, dall’Alto Adige alla Sardegna, un viaggio tra etichette fresche, eleganti e identitarie, perfette per accompagnare aperitivi, cene all’aperto e i sapori delle vacanze

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Italian Chef Charity Night, raccolti 12mila euro per UNHCR

Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef CHarity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, da Siria e Afghanistan

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...

Arriva il gelato viola per celebrare i primi 100 anni della Fiorentina

Da oggi in piazza della Passera il gusto “Labaro Viola” che la pluripremiata maestra Cinzia Otri ha realizzato con yogurt di pecora bio e uva fragola del Mugello per i 100 anni della Fiorentina