C’è tanta Toscana, nelle 100 Eccellenze Food 2024 di Forbes. La consegna delle targhe che certificano la presenza delle aziende made in Tuscany nella selezione, andata in scena all’Hotel Principe di Savoia a Milano, ha ribadito il riconoscimento presente nella guida diffusa in allegato con l’ultimo numero della prestigiosa rivista economica diretta da Alessandro Rossi.

Suddivise nelle categorie Drink, Food, Restaurant, Socialize e Wine, le 100 Eccellenze Italiane hanno confermato la forte vocazione toscana alla produzione di prodotti di qualità riconosciuti a livello nazionale e non, con la presenza di diverse aziende in quasi tutte le categorie.

In rigoroso ordine alfabetico, nella categoria Food sono state inserite l’Antica Macelleria Falorni che da 9 generazioni è simbolo del lavoro artigianale per la salvaguardia del prodotto tradizionale, il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP, Fiore 1827 che da storica “spezieria” porta avanti la tradizione dei dolci medievali come il PanForte senese ampliando costantemente l’offerta per essere sempre al passo coi tempi.

E ancora, la Macelleria Salumeria Fracassi, Noalya cioccolato coltivato che negli anni ha fatto della ricerca e della passione la propria benzina inesorabile come dimostra l’ultimo nato Fervolato, uno speciale cioccolato fermentato, ed il Pastificio Fabbri.

Non mancano riconoscimenti anche nella categoria Restaurant dove a rappresentare la Toscana – e la toscanità – troviamo: L’altro Cantuccio di Montepulciano, lo stellato Atto di Vito Mollica meta imprescindibile dei gourmand italiani e stranieri, La Fenice Pizzeria di Pistoia autentico laboratorio sperimentale dell’arte bianca guidato da Manuel Maiorano.

E ancora: Filippo Pietrasanta (il cui patròn Filippo Di Bartola è ormai uno dei simboli della ristorazione versiliese) e la Vineria Al Canape a Siena.

Anche nella categoria Socialize la regione gigliata è ben rappresentata da personaggi di spicco e aziende di rilievo, partendo dall’Antica Macelleria Cecchini bottega storica che conta oltre 250 anni di grondante tradizione, feudo indiscusso del macellaio-poeta Dario Cecchini che, per la “ciccia” nutre una devozione quasi mistica.

Premiata anche Ditta Artigianale, nata come micro-torrefazione e divenuta con merito il tempio del caffè di qualità a Firenze.

A chiudere il cerchio della toscana, prima del comparto dedicato al wine, non potevano che essere i simboli della Toscana stessa: i tartufi e la bistecca, rappresentati rispettivamente da Stefania Calugi Tartufi e dalla Trattoria dall’Oste, colosso da 120mila bistecche all’anno.

Nelle eccellenze italiane, infine, non mancano le aziende vitivinicole che rappresentano la regione del Chianti. E proprio dal Chianti classico si parte con la Famiglia Cecchi, da 130 anni al servizio del Sangiovese, che con la quarta generazione ha sentito il bisogno di portare un significativo approfondimento di conoscenza e valorizzazione delle proprie radici. A completare il cielo, trapunto di stelle, toscano la Fattoria Montecchio che produce vini pregiati da oltre 150 anni e, infine, la storica Villa Travignoli che vanta una carriera lunga circa 560 anni di attività ininterrotta.

