È stata presentata la collaborazione tra due eccellenze: da un lato una pugliese, la Cipolla Bianca di Margherita Igp, e dall’altro una toscana, il Pecorino Toscano Dop. I due consorzi nell’occasione si sono confrontati, unendo materie prime, risorse umane, metodi di preparazione, con l’obiettivo di tutelare e diffondere la conoscenza di prodotti, storia e ragioni che li rendono eccellenze certificate.

«È una bella occasione di incontro fra due prodotti che raccontano storia e tradizioni – ha detto la vicepresidente della Regione Toscana e assessora regionale all’ agricoltura Stefania Saccardi – che portano sulle tavole sapori unici e inconfondibili. In questi anni è aumentata la collaborazione fra i Consorzi di Tutela attraverso i progetti di promozione, rendendo ancora più incisiva la conoscenza delle Dop, Igp e la loro tutela nel mondo.”
Ciò che accomuna la cipolla bianca di Margherita Igp e il Pecorino Toscano Dop è un rapporto quasi viscerale col territorio, condito da una storia secolare che li contraddistingue come ha ben raccontato il presidente del Consorzio di Tutela e valorizzazione Giuseppe Castiglione «Il Pecorino ha una storia antica, che va dagli Etruschi fino ai giorni nostri, come anche la nostra cipolla che ha alle spalle due secoli e ogni anno lunghi tempi di lavorazione. Per ottenere le nostre specialità è importante avere cura delle varie fasi di produzione, senza fretta.”

Il ciclo di vita della Cipolla Bianca di Margherita, infatti, si compie in due anni, dal momento in cui si piantano i semi fino alla raccolta. Coltivazione che non avviene nel terreno, come di consueto accade, ma nelle sabbie del Mar Adriatico, a sud del Gargano, in una zona di elevato interesse ambientale, tutelata dalla convenzione internazionale Ramsar 1979, nei territori compresi tra Margherita di Savoia (Bat), Zapponeta (Fg) e Manfredonia (Fg). Due anni in cui la cipolla diventa più tenera, succulenta, croccante e, soprattutto, più dolce. Il Pecorino Toscano Dop è sempre aperto alla sperimentazione e a nuove combinazioni di sapori, come ha ribadito Carlo Santarelli, presidente del Consorzio tutela Pecorino Toscano Dop. Iniziative come questa servono a rafforzare il legame fra le imprese e creare una percezione del Made in Italy sempre più forte all’estero arrivando a contrapporsi al nemico comune dell’Italian Sounding, ribadendo non solo la reale qualità dei prodotti dello stivale ma il valore economico di produzioni iconiche come queste, riportando all’attenzione dei più giovani la vera forza della DOP Economy, contrastando il problema del ricambio generazionale che queste realtà non riescono ad avere.
La Cipolla Bianca di Margherita Igp, in vendita in Toscana presso tutta la grande distribuzione, è un prodotto stagionale, sul mercato da aprile ad agosto, con la speranza che, con l’inizio di questa sinergia, si possano presto trovare prodotti frutto di questo sodalizio cultural-gastronomico. Chiaro esempio di questo connubio è stato il pranzo che ha seguito la conferenza stampa a cura di Salvatore Riontino, chef executive del ristorante Riontino, ospitato dalle cucine del ristorante Belcanto.

