A pochi passi dall’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, nelle Crete Senesi, sorge la storica azienda Poggio alle Monache, baluardo della viticoltura toscana. Fondata nel 1200 come “Cantina di Chiusure” e storicamente legata al Monastero di Santa Marta, la tenuta ha visto passare nobili famiglie come i Piccolomini D’Aragona. Oggi, sotto la guida di Alessandra Giardi, Alessio Magi e la figlia Caterina, la cantina continua a produrre vini di alta qualità, valorizzando il territorio circostante e la tradizione vitivinicola che risale a secoli fa.

Circondata da circa 100 ettari di terreni coltivati a vigneti, oliveti e campi dedicati alla raccolta di pregiati tartufi, la cantina Poggio alle Monache è un gioiello di storia e natura. Tra i vitigni coltivati spiccano varietà autoctone come Sangiovese, Syrah, Canaiolo e Vermentino, che beneficiano del terreno unico della zona. I colli senesi, con la loro combinazione di argille e calcare, conferiscono ai vini caratteristiche distintive di freschezza, mineralità e complessità.
Rosa Briosa, il fascino del metodo ancestrale
Tra le novità della cantina Poggio alle Monache spicca Rosa Briosa, un vino rosato spumante prodotto con il tradizionale metodo ancestrale. Questo metodo di spumantizzazione, che ha radici antichissime, risalenti all’epoca romana e più formalmente al XV secolo in Francia, si caratterizza per la sua semplicità e autenticità. La fermentazione spontanea in bottiglia, senza aggiunta di zuccheri o lieviti, regala a questo vino un carattere unico, capace di esprimere al meglio le peculiarità del vitigno e del territorio.

Rosa Briosa si distingue per le sue note aromatiche di gelsomino, lamponi e pompelmo, mentre al palato si presenta brioso e sapido. Il processo di produzione rispetta pienamente la filosofia naturale della cantina: raccolta manuale, pressatura soffice delle uve e fermentazione a temperatura controllata in acciaio. La rifermentazione avviene direttamente in bottiglia, seguita da un affinamento sulle fecce fini per almeno tre mesi, che conferisce complessità e carattere.
“Abbiamo deciso di aggiungere alla nostra linea di produzione questo vino che nasce appunto grazie a questo metodo di spumantizzazione antico e nello stesso tempo bellissimo. La nostra Rosa Briosa è un concentrato di profumi e sapori, un vino ideale per antipasti di pesce fritto, oppure con vol-au-vent al formaggio, un vino che nella sua semplicità, regala emozioni uniche” – raccontano Alessandra Giardi e Alessio Magi della cantina Poggio alle Monache.
Naviglio Poggio alle Monache, il Vermentino della tradizione
Accanto al Rosa Briosa, un altro vino simbolo della cantina Poggio alle Monache è il Vermentino Naviglio, un bianco che incarna la freschezza e la qualità dei vitigni coltivati nelle Crete Senesi. I terreni calcarei e silicei della zona conferiscono a questo vino una spiccata mineralità, arricchendo la sua complessità e preservando l’acidità naturale delle uve.

La vendemmia del 2023 ha segnato un traguardo importante per Poggio alle Monache: il Naviglio ha ottenuto la certificazione biologica, segno dell’impegno della cantina verso una viticoltura sostenibile. Il processo di vinificazione, curato nei minimi dettagli, prevede una pressatura soffice delle uve, seguita da una fermentazione a temperatura controllata e da un affinamento di cinque mesi sulle fecce fini, con batonnage settimanale. Il risultato è un vino fresco e sapido, con note di frutta tropicale, menta piperita ed erbe aromatiche. Al palato, il Naviglio si rivela avvolgente ed elegante, con una lunga persistenza.

