Tante novità, nel mondo della mixology fiorentina: dai cocktail bar d’hotel a quelli fuori dai “soliti” circuiti, la primavera riserva una serie di opportunità per gli appassionati del buon bere miscelato.

Partiamo con Artemisia, il nuovo cocktail bar dell’hotel Savoy in piazza della Repubblica. Ne abbiamo accennato qui, ma vale la pena approfondire perché il locale – ispirato alla figura della visionaria pittrice Artemisia Gentileschi – unisce elementi decorativi di foggia caravaggesca, carte da parati scenografiche e arredi curati da Olga Polizzi. Il bancone in legno accoglie gli ospiti in un’atmosfera teatrale, con cocktail firmati da Salvatore “The Maestro” Calabrese e Federico Pavan, insieme a vini locali e proposte gourmet dello chef Fulvio Pierangelini.

Sempre sul fronte della mixology d’hotel, gli ultimi mesi hanno visto l’apertura del Bar Bertelli all’interno del Collegio alla Querce (Auberge Resorts Collection) – negli spazi che un tempo ospitavano l’ufficio del preside, peraltro – e dell’Enoteca Violetta al The Hoxton in via San Gallo, a supporto rispettivamente dei ristoranti “La Gamella” e “Alassio”. I due nuovi bar si aggiungono inoltre ad altrettante strutture d’alta fascia, inaugurate nei mesi scorsi, come il 701 Rooftop Bar del Gallery Hotel Art con il bartender Sasha Mecocci, ed il Bar Berni – il primo vermouth bar fiorentino – all’interno del Four Seasons Hotel, gestito da Antonello Palermo.

Il tutto in attesa di vedere all’opera il cocktail bar che verrà allestito, nei prossimi mesi, all’interno del W Lounge (gruppo Marriott) che presto vedrà la luce in piazza dell’Unità, nei pressi della stazione di Santa Maria Novella, nonché del Rooftop panoramico dell’hotel La Scaletta in via Guicciardini e del cocktail bar Fede (foto in basso) all’interno dell’hotel Balestri in piazza Mentana, guidato dal corporate Bar Manager del gruppo Simone Covan.

All’interno del boutique hotel 4 stelle affacciato sull’Arno, in piazza Mentana – a pochi passi dall’ingresso degli Uffizi, per intendersi – il palazzo di proprietà della famiglia Fratini gode di un mood elegante e nostalgico con mobili stile art déco, ampie vetrate, soffitti a volta, ampi specchi e pavimenti in marmo. L’imprenditore Giulio Fratini ha scelto di inaugurare il suo quinto locale, un progetto parallelo al Santa Cocktail Club che già conta su due sedi a Firenze, una a Roma e una a Venezia, tutte all’interno di hotel ma con una vita indipendente a quella della struttura che li ospita.) che unisce insieme ospitalità, posizione privilegiata e soprattutto laboratorio di miscelazione. Covan, insieme al resident Bar manager Francesco Salerno e al f&b manager Simone Ulivi, ha scelto il tema della trasformazione della materia, concetto quasl alchemico.

Fuori dai confini del centro storico, e fuori dall’universo dell’hospitality, spicca invece il recente debutto di Raaro Sips & Bites, i cui soci fondatori Claudio Mariottini e Francesco Fabiani hanno aperto volutamente nel quartiere residenziale di Campo di Marte, creando un luogo originale con il supporto di professionisti come Francesco Barthel per la parte design, lo chef Arturo Dori per la consulenza food&beverage e Julian Biondi in qualità di executive bartender consultant. Dietro il bancone, invece, trova posto il talento di Ginevra Gabbrielli, chiamata a realizzare una cocktail list tra classici e i “contemporaari”, oltre a 4 declinazioni di Negroni (Gentile, Raaro, Tierra, Tropicale) anche in versione tasting. In San Frediano, infine, la nuova apertura Garage – con un concept ispirato al mondo dei motori e delle gare automobilistiche – ha visto la parte pizza diventare predominante rispetto a quella cocktail dopo l’addio dei due fratelli Marco e Paolo Marini.

