domenica 25 Ottobre 2026
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Sesto Fiorentino, il progetto di Stellato e Tazzioli al ‘Mezzo e Mezzo’

In una zona residenziale di Sesto Fiorentino il ristorante dello chef Matteo Stellato e di Tommaso Tazzioli unisce menù di mare e terra: con qualche correttivo qua e là potrà farsi valere anche fuori dal contesto cittadino

Nomen omen, direbbe qualcuno: per un giovane chef, avere come cognome “Stellato” potrebbe implicare che il destino abbia già tracciato una strada. Vedremo: se è vero che ogni lungo viaggio inizia con un primo passo, quello di Matteo Stellato – fiorentino, classe 1993 – è già iniziato lavorando come chef de partie a Villa Cora, con Alessandro Liberatore, e a Il Sette e l’Otto a Scandicci. Ma a proposito di strade, da qualche tempo Matteo ha deciso di legare il suo cammino a quello dell’amico Tommaso Tazzioli, classe 1994, proveniente da un altro settore. Da marzo i due hanno preso in mano le redini del Mezzo e Mezzo a Sesto Fiorentino, proprio davanti allo stadio della Sestese.

Due amici prima che colleghi: il progetto di ristorazione, nato sulle ceneri di un locale che puntava sulla cucina di carne, unisce le loro pregresse esperienze per portare in una zona residenziale di Sesto Fiorentino una cucina fatta – nomen omen, di nuovo – a metà tra cucina di terra e di mare. Il territorio sta rispondendo bene alla nuova apertura, ed è per questo motivo che attualmente il Mezzo e Mezzo resta aperti tutti i giorni, a pranzo e cena.

In quanto al menù, la scelta è tra la carta – antipasti tra 16 e 32 euro, primi tra 16 e 23, secondi tra 18 e 26 – e due percorsi degustazione (carne e pesce) di quattro portate a 75 euro, più altri 40 per il pairing col vino. Non mancano piatti di foggia contemporanea come il Sashimi di ombrina con aceto di lamponi e insalata di finocchi, il Piccolo tacos con tartare di tonno, brunoise di sedano e salsa chimichurri (foto in alto) o le Crocchette di gamberi in panoure di pane panko, fondente di piselli e crumble al nero di seppia. Accanto ad essi, proposte più comfort come il Polpo alla pizzaiola con ristretto di pomodoro, polvere di capperi e olive.

Tra gli antipasti spicca poi la Tartare di gambero con colatura di burrata e olio al basilico (foto in alto), delicata e gradevole, con la burrata che conferisce al piatto una nota cremosa molto piacevole. Si tratta del piatto signature del ristorante (insieme alla carbonara di mare), e non stentiamo a crederci.

Tra i primi piatti, i Bottoni di pasta fresca ripieni di gambero rosso (foto in alto) sono intriganti ma devono trovare un miglior equilibrio tra la sfoglia, forse troppo spessa, e il ripieno. In alternativa, interessanti gli gnocchi di patate con ragù bianco di ombrina e broccoletti.

In quanto ai secondi, il Coniglio in doppia cottura ripieno di porcini, fondo bruno e millefoglie di patate (foto in alto) è un piatto abbastanza riuscito: ben presentato, al massimo un po’ alto di sale, e se servito a una temperatura più alta potrebbe vedere accrescere il proprio potenziale.

È sui dolci, invece, che il Mezzo e Mezzo mostra ampi margini di miglioramento: sulla parte salata del menù, al di là di qualche piccola incertezza, le proposte sono di buona qualità e dotate dell’appeal giusto per avvicinare una clientela curiosa. Ma la scelta di servire una versione rivisitata del Tiramisù, con spuma di mascarpone, Macine (sì, quelle del Mulino Bianco), caffè e granella di semi di cacao è decisamente da rivedere, sia nell’impiattamento sia soprattutto nella scelta di inserire un ingrediente industriale per cercare l’effetto wow.

Nel panorama della ristorazione di Sesto Fiorentino, con i suoi 50-60 copertin il Mezzo e Mezzo può rappresentare una ventata d’aria fresca anche per un pubblico più vasto rispetto a quello dell’area sestese. Se sarà così dipenderà anche dalle correzioni che lo chef Matteo Stellato saprà apportare ai piatti.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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