Nuovo successo per Prato alla quinta edizione dello Slow Wine Fair, l’appuntamento organizzato da Bologna Fiere e dedicato al vino “buono, pulito e giusto”. Dopo il riconoscimento vinto lo scorso anno per la migliore carta dei vini d’Italia – ottenuto insieme ad altri quattro locali, per il miglior rapporto qualità prezzo – quest’anno il ristorante pratese Megabono dello chef Renzo Bellandi ha ricevuto il premio nella categoria Vitigni Autoctoni Minori promosso da Slow Food.

Il premio è stato ritirato dal ristoratore pratese a Bologna nel corso della manifestazione nata da un’idea di Slow Food e che si è tenuta, appunto, nella città felsinea. “Questo premio – spiega Renzo, raggiante – arriva inaspettato ma graditissimo e premia il mio lavoro su quei vini sconosciuti e fuori dai grandi giri dei grandi operatori del vino, ma che tuttavia sono capaci di raccontare storie di vigne e vignaioli e che parlano anche di tanta tanta qualità”. Slow Wine Fair è l’evento internazionale dedicato a vini che sono frutto di una viticoltura sostenibile, rispettosa della biodiversità e del paesaggio. Il premio – attribuito dal pubblico e da una giuria di esperti – valorizza le migliori carte dei vini italiane e internazionali e nel 2026 ha previsto con nuove categorie territoriali.

Per Renzo Bellandi si tratta del secondo riconoscimento in pochi giorni: il ristoratore del Megabono proveniva infatti direttamente da Tortona, dove nei giorni precedenti ha presentato il suo “sedano alla pratese” – una delle ricette che l’ha reso celebre – nella nota azienda vinicola Luigi Boveri che produce Timorasso. Nel mese di aprile, infine, l’ambasciatore della cucina tradizionale pratese replicherà con un’altra cena, stavolta all’Impruneta, nella azienda vinicola La Querce di Marco Ferretti.

