domenica 25 Ottobre 2026
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Pasta: dall’Abruzzo a Rosenheim, vince il tortellino di Matteo Gialloreto

L'abruzzese Matteo Gialloreto è il vincitore della tappa di Firenze del Campionato della Pasta Fatta a Mano 2026, in scena da Eataly: con il suo tortellino ripieno di cardo, vitello, pecorino e uova, con fondo bruno di manzo e cardo, beurre blanc all’alloro, polvere di alloro e crumble di pane

Uno chef abruzzese trapiantato a Rosenheim, in Germania, che ripropone una ricetta tradizionale della nonna, un tortellino ripieno di cardo, vitello, pecorino e uova, con fondo bruno di manzo e cardo, beurre blanc all’alloro, polvere di alloro e crumble di pane. Sono gli ingredienti – sia quelli nel piatto, sia quelli dietro la sua storia – alla base del successo di Matteo Gialloreto, vincitore della tappa di Firenze del Campionato della Pasta Fatta a Mano 2026, in scena negli spazi di Eataly.

In gara c’erano 11 professionisti provenienti da ristoranti, trattorie, laboratori artigianali, agriturismi, hotel e dal mondo della consulenza e della formazione gastronomica, e ad aggiudicarsi il primo posto della tappa fiorentina (e con esso l’accesso alla finale di Napoli il 12 giugno nell’ambito del 5° Salone della Dieta Mediterranea) è stato un piatto dedicato al ricordo dell’uovo nel brodo di sua nonna. «Ho deciso di partecipare a questa sfida – racconta Matteo Gialloreto – come opportunità personale, spronato anche dai miei amici e dai miei colleghi. Vincere rappresenta un sogno, lo stesso che aveva anche mia nonna, che possedeva un suo pastificio. Infatti, il piatto con il quale ho vinto è il ricordo di una preparazione che mi faceva lei».

I concorrenti del campionato realizzato da BTL Prod in coproduzione col Consorzio Edamus si sono sfidati “a colpi di mattarello e impasti”, presentando piatti valutati secondo criteri quali qualità dell’impasto, gusto, presentazione ed equilibrio nutrizionale. La giuria – composta dallo chef Cristiano Tomei e da un gruppo di giornalisti del settore – ha premiato una proposta capace di coniugare tecnica, identità territoriale ed equilibrio gastronomico.

Oltre al vincitore Matteo Gialloreto, medaglia d’argento alla tappa di Firenze è il pastaio palermitano Giovanni Mannino, che lavora nel ristorante “Il Grano” di Dublino e ha preparato culurgiones sardi al pomodoro, reinterpretando la ricetta tradizionale e utilizzando ingredienti irlandesi, in particolare le patate, come espressione del suo percorso personale e della vita che ha costruito a Dublino. Mannino si è aggiudicato anche il premio speciale “Parmigiano Reggiato” per il miglior formato della tradizione. Sul terzo gradino del podio è salita Isabella Torchia da Quarrata (Pistoia), proprietaria dell’azienda agricola Podere Il Molinaccio, con la sua pappardella al sugo di coniglio.

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