domenica 25 Ottobre 2026
HomeNewsOltrarno, per Belguardo...

Oltrarno, per Belguardo Osteria restyling che guarda alla Maremma

Riapre i battenti in Oltrarno la Belguardo Osteria, il locale della famiglia Mazzei sul lungarno: debutta il cocktail bar affidato ad Alessia Di Bartolomeo, mentre la cucina guidata dal messicano Luis Corces guarda alla tradizione maremmana

Nuova vita per la Belguardo Osteria, nel cuore dell’Oltrarno fiorentino, affacciata sui lungarni: al termine di un restyling che ha rinnovato l’assetto, il locale di proprietà della famiglia Mazzei – che nel corso degli anni si è chiamato Nove, Beccofino o Lungarno Bistrot, come ricorderanno gli habitué – mantiene la vocazione alla cucina ma le affianca una proposta più aperta a diversi momenti della giornata, dal pranzo del weekend all’aperitivo al tramonto fino alla cena con vista su Palazzo Corsini.

Debutta il cocktail bar, affidato alla veterana Alessia Di Bartolomeo, ma soprattutto si aggiorna lo stile: ai fornelli lo chef messicano Luis Corces (già presente come sous chef) propone un viaggio nei sapori della Maremma, terra cara alla proprietà.

«Belguardo racconta la Toscana, con uno sguardo alla Maremma – spiega Lapo Mazzei, responsabile del locale – attraverso una cucina sincera, diretta e territoriale». Niente fine dining, insomma, ma piatti meno complessi e più riconoscibili e rassicuranti: sul menù della nuova Belguardo Osteria non mancano taglieri di formaggi e salumi, gli agretti con uova e bottarga, le tagliatelle alla buttera (nella foto in alto) e la salvia fritta, altra chicca particolarmente cara alla famiglia Mazzei. Al centro del progetto, quindi, rimane forte l’anima ed il carattere dell’osteria.

Sul fronte della cantina, invece, in carta si alternano etichette firmate Marchesi Mazzei, dalle tenute di Castello di Fonterutoli nel Chianti Classico, Belguardo nella Maremma Toscana, Zisola in Sicilia, ad una selezione di vini italiani e internazionali, accanto a cocktail classici e creativi. Nel fine settimana, Belguardo Osteria apre anche alla proposta per il pranzo, accogliendo ospiti e locali per un momento più rilassato sul lungarno.

Il restyling architettonico ha restituito a Belguardo Osteria la sua vocazione di luogo intimo e conviviale, in dialogo continuo tra interno ed esterno. Le tonalità chiare delle pareti e degli arredi che rendono gli ambienti più luminosi e accoglienti dialogano con elementi decorativi che richiamano la vita maremmana – immagini e suggestioni legate ai butteri – creando un racconto visivo coerente con la proposta gastronomica. Se all’interno piante, essenze e centrotavola sono curati e sostituiti periodicamente, all’esterno il dehor si apre sul Lungarno come una naturale estensione dell’osteria, invitando a vivere Firenze all’aperto, sospesi tra città e fiume.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

ARTICOLI SIMILI

La Guida Michelin avrebbe utilizzato l'intelligenza artificiale per scrivere le recensioni di alcuni ristoranti di Dallas, negli Stati Uniti. A sostenerlo è un'inchiesta pubblicata...

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...