venerdì 9 Ottobre 2026
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Osteria di Belvedere, il percorso al contrario dello chef Edoardo Tilli

Dopo il ristorante di ricerca e le camere, a inizio settembre Podere Belvedere amplia la sua offerta con un’osteria più 'rassicurante' e piatti riconoscibili. E a fine agosto partono i lavori per la piscina, in vista della stagione 2027.

A Edoardo Tilli le cose semplici e lineari non sono mai piaciute. Altrimenti, difficilmente avrebbe potuto realizzare quello studio ininterrotto sulle materie prime che lo ha portato a essere uno dei massimi esperti in Italia nella cucina di carne, trasformando il suo Podere Belvedere in una delle insegne più ricercate tra gli amanti della ciccia fuori dall’ordinario. Allo stesso modo, lo chef fiorentino ha voluto “costruire” il suo feudo sulle colline in quel di Pontassieve scegliendo un percorso ben diverso da quello canonico.

ph. Lido Vannucchi

Se un imprenditore convenzionale a cavallo tra ricettività e ristorazione avrebbe seguito un percorso standard partendo dalle camere, poi creando la piscina, ampliando il discorso all’osteria e infine al ristorante gourmet, Edoardo Tilli ha fatto quasi il contrario. E così dopo aver creato nel 2009 Podere Belvedere e in seguito realizzato alcune camere (oggi arrivate a sette unità), oggi decide di ampliare l’offerta con Osteria di Belvedere e già programma di completare l’offerta con la piscina, i cui lavori inizieranno alla fine di agosto con l’obiettivo di arrivare alla stagione 2027 con tutte le tessere al proprio posto.

ph. Lido Vannucchi

“Sì, il nostro è stato un percorso al contrario. Siamo sempre stati un ristorante di testa, di ricerca, di scienza e filosofia – conferma Edoardo Tilli – e questo nostro essere fuori dal mondo è ciò che negli anni ci ha dato le maggiori soddisfazioni, facendoci arrivare a un certo livello di affermazione. Siamo e vogliamo restare un ristorante di nicchia, tuttavia avevamo bisogno di offrire soluzioni alternative a un ospite interessato a restare più notti. Da qui la scelta di partire il 1 settembre con Osteria di Belvedere, un ristorante più rassicurante e con piatti riconoscibili, meno complessi e concettuali”.

ph. Lido Vannucchi

Anche se la cucina di Osteria di Belvedere sarà al momento la medesima di Podere Belvedere, così come gli spazi destinati al pasto – due sale ciascuno – il cambio di paradigma è chiaro: se oggi nel ristorante gourmet si può prenotare un tavolo scegliendo tra due percorsi degustazione e la carta, dal 1 settembre le opzioni cambieranno. A Podere Belvedere resterà solo la degustazione, mentre all’Osteria di Belvedere sarà presente solo il menù alla carta, destinato a cambiare con grande rapidità.

ph. Lido Vannucchi

Articolato su 14-16 coperti (ma con l’obiettivo di superare i 20 a regime), il nuovo locale avrà uno scontrino medio più basso e piatti riconoscibili che oscillano tra le Tagliatelle al ragù e il Risotto alle erbe selvatiche, fino al Piccione in umido della nonna. Non mancherà il tortellino della sfoglina, mentre grande attenzione sarà riservata alla ricerca della materia prima, dal parmigiano Malandrone alla Finocchiona di cinta senese. Non solo: gli stessi animali che Edoardo Tilli acquista e macella in loco per lavorarli – dalle capre alle pecore – verranno usati sia per Podere Belvedere (tagli più complessi, lunghe frollature, ecc…) sia per Osteria di Belvedere.

ph. Lido Vannucchi

Il nuovo progetto dello chef e dei suoi collaboratori Leonardo e Jacopo Veronesi non sarà destinato solo agli ospiti che restano a dormire, ma aperto anche agli esterni. E già si guarda al futuro, con l’ambizione di sistemare coperti a bordo piscina e offrire un menù light dedicato proprio a chi ha voglia di relax con les pieds dans l’eau.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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