Da oggi in piazza della Passera il gusto “Labaro Viola” che la pluripremiata maestra Cinzia Otri ha realizzato con yogurt di pecora bio e uva fragola del Mugello per i 100 anni della Fiorentina
Fino a pochi anni fa erano il simbolo del cibo che arriva da lontano: avocado dal Sudamerica, mango dal Brasile, papaya dalla Thailandia, frutti esotici per definizione, con migliaia di chilometri di nave e aereo alle spalle. Oggi una fetta crescente di quei frutti nasce molto più vicino, tra gli agrumeti e le terre rosse della Sicilia orientale. La chiamano già Sicilia tropicale, ed è una delle trasformazioni più affascinanti dell'agricoltura italiana
Mercoledì 9 settembre sul rooftop del The Social Hub Belfiore a Firenze il decennale dell’atteso appuntamento di beneficenza: chef, pizzaioli, pasticceri e artigiani del gusto per raccogliere fondi per l’Agenzia ONU per i Rifugiati
Un bistrot d’ispirazione toscana nel cuore di Dubai, all’interno dell’hotel Al Naseem Madinat Jumeirah, prima tappa di un'espansione che nei prossimi anni porterà il gruppo Ferragamo ad aprire diverse sedi del “Borro Tuscan Bistrot” prima a Milano, poi all'estero
La ristorazione fiorentina perde, per il momento, uno dei suoi pezzi più importanti: ha chiuso i battenti – per ferie, in attesa di riaprire entro un mese sotto un’altra veste e con altri chef alla guida – il “Santo Graal” in via Romana, il locale di Emanuele Canonico dove si sono formati Simone Cipriani prima e Gabriele Andreoni poi
Non solo cinese, indiano o giapponese: nella categoria dei locali di cucina etnica rientrano anche quelli a stelle e strisce. Ecco dove mangiare nei ristoranti americani a Firenze, tra ispirazioni del selvaggio west e i mitici anni Cinquanta
Nel mondo della moda, che da qualche anno pesca i suoi testimonial dagli ambiti più diversi, nessuna sorpresa se il ruolo di "modello" viene - una tantum - ricoperto anche dagli chef. Accade a Firenze, dove in seno a Pitti Uomo la Qvin usa Simone Cipriani come frontman per il suo party
Ormai Ratatouille, sac à poche, beignet o crema Chantilly sono entrati nel linguaggio comune, e ne parliamo come se sapessimo davvero di cosa si tratta. Ma la cucina francese è piena di "falsi amici", ossia di parole che significano qualcosa di diverso rispetto a ciò che generalmente si dà per scontato. Ci pensa il cuoco Jean-Michel Albert Carasso a mettere un po' d'ordine