venerdì 18 Settembre 2026

Antonio Galdi

73 POSTS
Antonio Galdi, classe 00, si laurea nel 2022 in scienze gastronomiche mediterranee presso l’università di Napoli Federico II. Inizia a lavorare come aiuto cuoco in vari alberghi e ristoranti ma dopo un master in critica enogastronomica, inizia a pubblicare i suoi primi articoli. Adora la cultura pop legata al cinema, alla musica e alla letteratura italiana.

I MIEI ARTICOLI

La vera storia del pomodoro: da ansia sociale a comfort food

Il lungo viaggio del pomodoro, re delle tavole italiane: dallo scetticismo degli esordi in Europa fino a diventare ispirazione per i cantanti nostrani

GLI ULTIMI ARTICOLI

La maratona del bollito piemontese: cena con 14 tagli di carne

Una vera e propria maratona per gli appassionati del bollito piemontese: abbiamo partecipato a una cena da Burde (Firenze) con 14 diversi tagli di...

Chef’s Cup: a Firenze colori e sapori di una fiaba… sibillina

Per la seconda tappa della Chef's Cup si sono confrontati a Firenze gli chef  marchigiani Riccardo Agostini (Il Piastrino, Pennabilli - RN) ed Errico...

Serre Torrigiani, giornata all’insegna del cioccolato

Un San Valentino alternativo, all'insegna della dolcezza: è quanto ha organizzato il network "Consapevolezza imprenditoriale" alle Serre Torrigiani di Porta Romana (Firenze), con una...

Nuova Castelli, nasce il colosso made in Italy dei formaggi

I numeri impressionanti: un fatturato da 500 milioni e più di mille dipendenti. Con l'acquisizione di Alival, la Nuova Castelli di Reggio Emilia diventa il...

Il firmamento borderline: un po’ di chiarezza sulle stelle Michelin

Nel sottobosco della comunicazione di basso cabotaggio capita talvolta di trovare l'aggettivo "stellato" accanto a locali assolutamente non presenti sulla guida Michelin, che tali stelle attribuisce. Truffa? Quasi: un mix tra la volontaria ambiguità di alcuni comunicatori e la scarsa propensione di altri a verificare la fonte. Così le stelle Michelin proliferano ovunque