Cosa aspettarsi da un anno come il 2021? Lo abbiamo domandato a 30 chef toscani, chiedendo loro di affidarci auguri, auspici, speranze, desideri, pensieri, riflessioni e quant’altro

Per chi è abituato a parlare attraverso i piatti, non è sempre facile trovare le parole giuste. Gliele abbiamo chieste comunque, perché gli chef e i ristoratori sono oggi tra le categorie più colpite e dovranno essere – già nel prossimo futuro – uno dei motori della ripartenza. Ecco quindi che a loro abbiamo chiesto di affidarci un pensiero, un augurio, una speranza, una riflessione e quant’altro volessero condividere. Eccoli, in ordine sparso:

Riccardo Monco – Auguri auguri a tutti noi che abbiamo nel dna un animo sempre attivo propio perché diamo il meglio di noi stessi quando gli altri sono seduti. Che il 2021 ci riporti ad essere dove più amiamo essere, nelle nostre cucine, e a rendere le persone felici.

Filippo Saporito – Mancava che vincesse lo scudetto l’Inter e poi l’anno era proprio da buttare…

Simone Cipriani – Auguro a tutti un nuovo inizio, che questo anno passato sia servito a qualcosa, forse a prendere coscienza delle nostre priorità, forse a capire quanto sia importante il nostro lavoro e il modo in cui lo facciamo, forse anche solo a rimettersi in gioco, a studiare, a farsi delle domande. Auguro a voi e a me stesso di continuare ad avere la forza per affrontare il prossimo anno come una sfida personale, a testa alta e con tanta voglia di fare la differenza. Io cercherò di ripartire da lì.

Giovanni Luca Di Pirro – Tutti insieme ripartiremo e ritorneremo più forti di prima. Anche se sembrerà un nuovo mondo, saremo felici di ricominciare. Buon 2021, con gusto!

Stefano Frassineti – Il mio augurio è che tutto ciò che di brutto abbiamo passato nel 2020 si trasformi in ognuno di noi in energia positiva per affrontare il 2021 e gli anni successivi in maniera così bella da farci scordare questo anno terrificante.

Matteo Donati – Un 2021 nel rispetto del lavoro, nel rispetto della terra…. Cominciamo con il fare ciò che è necessario, ciò che è possibile e all’improvviso ci sorprenderemo a fare l’impossibile! Un buon 2021 gustoso sotto ogni aspetto

Nicola Gronchi – Ci siamo rinchiusi in casa, ci siamo reinventati, ci siamo aiutati, ci siamo messi a disposizione. Questi sacrifici che abbiamo fatto verranno ripagati nell’anno che verrà… E visto che a febbraio nascerà mia figlia penso che una partenza migliore non possa esserci.

Ardit Curri – Ci siamo trovati a vivere tutti un pezzo di storia difficile, abbiamo passato un anno insolito, diverso, con tantissime difficoltà che ci hanno segnato. Lo ricorderemo a lungo, dovrebbe farci riflettere e renderci più consapevoli e rispettosi l’uno verso gli altri. L’augurio è che il 2020 rimanga un ricordo, e che il 2021 ci permetta di riprendere le nostre vite serenamente, in modo tranquillo.

Valentino Cassanelli – Quest’anno ce ne ha fatte vedere tante di cose difficili, ma personalmente ha visto la nascita del mio primogenito quindi indimenticabile, nel bene e nel male. Auguro a tutti di tornare a regalarsi e vivere cultura e bellezza, che ci circondano e ci riempiono, senza dimenticare che ci sono luoghi che vivono in situazioni emergenziali costantemente. Io non vedo l’ora di accogliere i miei ospiti con serenità e viaggiare nuovamente. 2021 rock on!

Marco Stabile – Il 21 è il mio numero fortunato, ci sono nato con questo numero. Che dire, che sia fortunato davvero per tutti.

Elisa Masoni – Con una frase detta in un grande film, racchiuderei il 2020: Non può piovere per sempre! Mantenere la visione positiva di un futuro incerto che non è un valido motivo per rovinare un presente pieno di opportunità.

Stelios Sakalis – Auguro a tutti non solamente di tornare alla “normalità” ma imparare da questo periodo e migliorare la nostra quotidianità! Che il 2021 sia un anno di rivincita per tutti, che impariamo da questo 2020 visto che ogni periodo buio ha tanto da insegnarci.

Deborah Corsi – Per il 2021 voglio mandare un abbraccio a tutti, un abbraccio caldo di quelli che non ci possiamo scambiare da tempo.

Andrea Campani – Auguri per la fine di quest’anno e per l’inizio di un nuovo anno. Facciamoci trovare pronti ed entusiasti, con grande energia e forza, ma soprattutto con tanta voglia di vederci finalmente tutti insieme. Tanti auguri

Antonello Sardi – Spero che il 2021 sarà un anno in cui ritroveremo il gusto di vivere il mio pensiero va a tutti quelli che hanno perso qualcuno. Coronavirus vaffan*ulo!

Cristoforo Trapani – Un augurio per il 2021 che sia l’anno della rinascita della ripartenza della rivincita per il nostro settore e per l’Italia intera, di potersi di nuovo stringere la mano e tornare a sorridere insieme.. io dico addio al 2020 anche se ci ha fatto riscoprire le che le cose più semplici solo le più importanti…. Un brindisi al 2021 a tutti

Francesco Frusone – A parte le parolacce che potrebbero essere molteplici, il momento non mi consente del buonismo, spero solo di poter ripartire con il lavoro tornando a divertirmi con i miei clienti, si spera solo che questo schifo che abbiamo passato serva a far capire il lato umano delle cose. Buon nuovo anno (spero)

Alessandro Cozzolino – Rita Levi Montalcini diceva “Non temete i momenti difficili, il meglio viene da lì”. Che il 2021 possa essere l’anno del ‘meglio’ e che possa dare a tutti l’opportunità di tirare fuori tutta la forza necessaria per ritornare ad amare ad emozionare a divertire ma sopratutto a vivere la propria vita meglio di prima e con serenità e sicurezza.

Rocco De Santis – Augurarsi e augurare che l’anno nuovo risulti migliore del precedente è consuetudine antica. L’anno nuovo è come un libro con 365 pagine vuote…facciamo di ogni giorno il nostro capolavoro. Buon anno!

Vito Mollica – Ho letto una frase molto bella, che dice ‘se la vita ti offre solo limoni, fatti una buona limonata‘. Ecco, auguro a tutti di cogliere ciò che la vita riesce a dare, e trarne i migliori frutti. Questa è la situazione che il 2020 ci ha insegnato, e – come dice Claudio Baglioni – La vita è adesso.

Edoardo Tilli – Vorremmo tornare al nostro lavoro ed alla normalità. Abbiamo tanta voglia di fare e tante idee da realizzare e spero si può iniziare a svilupparne alcune e concludere altre. L’anno passato è stata una situazione di passaggio per alcuni aspetti positivo per altri meno ma comunque necessario. Mi ritengo comunque una persona fortunata, la fortuna più grande è la mia famiglia e la sua salute e serenità sono la mia pace e la forza per ripartire, quando sarà possibile. Un augurio a tutti non solo ai colleghi e ristoratori ma all’umanità che anch’essa è frutto della terra.

Luigi Bonadonna – L’augurio per questo 2021 è che possa ripagarci degli sforzi e sacrifici fatti nell’anno precedente, che sia un anno che veda Firenze fare quello che ha sempre dimostrato di essere in grado di fare: rinascere portando in questo nuovo “rinascimento post Covid-19” tutta l’Italia, l’Europa e mondo dando la possibilità alle persone di ritornare a viaggiare e vivere serenamente portando con noi un insegnamento importante: il progresso non sta nello spremere la natura ma nel valorizzare consapevolmente tutto quello che ci ha sempre regalato prendendosi cura sia del regalo che della natura pensata come pianeta terra.

Lorenzo Romano – Ci siamo lasciati quest’anno difficile alle spalle, e in questo inizio 2021 mi viene in mente l’ultima strofa de La quiete dopo la tempesta di Leopardi:
O natura cortese,
son questi i doni tuoi,
questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali.
Uscir di pena
è diletto fra noi”
Dopo la tempesta, torna sempre il sole. Buon 2021

Paolo Gori – Cucinare è un atto quotidiano, che possa esserlo nelle nostre cucine.

Sandro Baldini – Un nuovo rinascimento fiorentino è pronto: i fornelli sono accesi, la notte sta finendo e le cucine si illuminano di nuove idee. Buon 2021 a tutti.

Massimiliano Catizzone – Questo è un anno speciale, l’anno della ripartenza, l’anno della speranza, per il nostro settore può essere quasi paragonato al dopoguerra dedicato quasi tutto alla ricostruzione, al reinventarsi. Sono molto fiducioso perché la nostra categoria, nel lavoro quotidiano ha avuto da sempre qualche imprevisto dovuto a molteplici situazioni, che con astuzia e metodo di lavoro ogni chef ha superato. Quest’anno lo vedo come la più importante cerimonia di gala che ogni chef abbia mai desiderato esserne a capo tra i fornelli, ma questa volta i clienti siamo noi stessi perché il nostro benessere farà in modo di ridare emozioni attraverso il cibo. Buon anno a tutti ma soprattutto buona cucina a tutti.

Andrea Perini – Lo scorso è stato un anno disastroso in generale, abbiamo tenuto i locali aperti per 5 mesi su 12. Mi auguro di riaprire il prima possibile, di avere una bella ripartenza piena di entusiasmo e iniziative. Questa esperienza ci ha insegnato a contemplare nuovi scenari e nuovi punti di vista, reinventandoci continuamente. Vorrei ritrovare tutta la mia brigata, la mia cucina, i nostri clienti, i miei fornitori che ormai sono diventati amici, i sorrisi senza maschera, le strette di mano e la mia routine caotica! E un po’ di normalità. Chi l’avrebbe mai detto!

Giacomo Piazzesi – Il 2020 è stato di sicuro un anno di cambiamenti, tutti abbiamo cambiato abitudini, abbiamo cambiato modo di comportarci e di relazionarci agli altri, abbiamo cambiato vita. Abbiamo passato tutti momenti difficili e di sconforto, ma non dobbiamo mollare. Il 2020 ce lo siamo lasciati alle spalle e adesso dobbiamo guardare al 2021 con un nuovo spirito una nuova forza. Auguro a tutti che il nuovo anno possa essere di rilancio, il nuovo rinascimento per tutto il paese, si sa che dopo la tempesta esce sempre il sole e tutti insieme ce la possiamo fare.

Francesco Carrieri – Al 2021 chiedo resilienza, ovvero riorganizzare positivamente il nostro lavoro dinanzi alle difficoltà. Chiedo di ricostruirsi restando sensibili alle nostre radici e di sfruttare il nostro territorio, aiutiamo le piccole e le grandi realtà che collaborano con noi per le nostre creazioni.. E noi cercheremo di trasmettere le nostre esperienze sia belle che negative alle nuove leve per far si che il nostro settore è non solo possa viaggiare sempre sulla cresta dell’onda.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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