Locali che aprono, nomi storici dietro il bancone che cambiano strada e iniziano un nuovo capitolo della loro vita professionale: negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Ecco le tre novità più interessanti di questa fine estate nel settore del buon bere miscelato:
Daniele Cancellara lascia Rasputin e va a Florentis

Daniele Cancellara, l’uomo che più di ogni altro ha legato il suo nome al mondo del whisky e al secret bar Rasputin – il primo di Firenze – dopo 10 anni lascia l’incarico di manager del locale in Santo Spirito e si trasferisce alla corte della famiglia Chioccioli Altadonna, diventando hospitality manager della distilleria urbana Florentis in procinto di aprirsi al settore dell’accoglienza. “Lasciare Rasputin dopo dieci anni è per me molto strano, era un momento che non riuscivo ad immaginare. Credo che il lavoro che abbiamo fatto nel mondo del whisky e dei cocktail bar a Firenze in questo tempo – spiega – sia stato significativo. Ma questa mia nuova avventura mi permetterà di essere in un tempio del Whisky, e respirare l’aria della distilleria. Per fortuna sono sicuro che Leonardo, Robin e i resto dello staff faranno un ottimo lavoro, portando avanti il nostro progetto, anche meglio di me”. E ancora: “C’è sicuramente un pizzico di nostalgia nel pensare a quanto mi mancherà l’incredibile collezione di whisky che abbiamo costruito insieme nel corso degli anni – spiega – ma sono felicissimo di sapere che l’attività è in ottime mani. A prendere il mio posto sarà Leonardo Del Rosso, che è stato assistant manager per oltre otto anni. Mi mancheranno sicuramente quelle mura, quelle persone e quelle bottiglie che hanno rappresentato una parte così importante della mia vita negli ultimi dieci anni”.
Fabio Fanni, addio al Locale. Al suo posto resta Mengoni

Dopo cinque anni a guidare il Locale – il cocktail bar fiorentino più in alto nelle classifiche internazionali – il bar manager Fabio Fanni saluta lo scenografico bancone in via delle Seggiole. “Come molte persone che hanno messo piede dentro Locale – ha scritto nel messaggio di commiato – mi sono innamorato di questo posto la prima volta che sono venuto qui: il bar, l’atmosfera e la storia incredibile dietro questo spazio. Durante tutti questi anni, è sempre stato molto più di un semplice lavoro. Mi ha dato la possibilità di crescere, viaggiare e vedere il mondo, costruire cose di cui sono orgoglioso e incontrare innumerevoli persone bellissime lungo la strada. Sono grato per ogni notte tarda, ogni progetto, ogni turno, ogni viaggio e soprattutto per tutte le persone con cui ho condiviso queste esperienze”. Al suo posto resta l’altro bar manager, Alessandro Mengoni, con cui Fanni ha condiviso e costruito l’identità del Locale negli ultimi cinque anni insieme al deus ex machina Faramar Poosty e allo chef Simone Caponnetto.
Santabarbara raddoppia: arriva SantaBar

Negli ultimi anni Santabarbara Desco e Cucina è riuscito a ritagliarsi un posto speciale nella ristorazione fiorentina grazie a una formula semplice solo in apparenza: cucina di qualità, tecnica solida e nessuna concessione alle scorciatoie. Dalla prossima settimana il progetto di Alessio Ninci e Lorenzo Chirimischi cresce con Santabar, nuovo spazio dedicato al vino e ai piatti da condividere nel quartiere di Campo di Marte. Forte del consenso raccolto e di una domanda che spesso supera la disponibilità dei tavoli, da sabato 19 settembre apre in via Pier Capponi 34/R un locale che nasce come evoluzione naturale dell’esperienza maturata col ristorante, puntando a un approccio più informale, immediato e flessibile. Il format guarda ai moderni wine bar europei, dove il vino è protagonista ma il cibo non rappresenta un semplice accompagnamento: nello stile Santabarbara, la proposta gastronomica è costruita attorno a una serie di piatti pensati per essere condivisi, capaci di alternare comfort food, tecnica e una buona dose di personalità (a partire dalle strizzate d’occhio al quinto quarto e al mondo fusion).

