lunedì 26 Ottobre 2026
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L’economia circolare made in Tuscany: biscotti e snack salati… dalla birra

Dagli scarti di produzione della birra artigianale, le 'trebbie' del malto d'orzo, due aziende toscane - il Birrificio BVS e il Biscottificio Vannino - hanno ricavato biscotti e snack salati

Non avrà il fascino di un miracolo come quello delle bibliche nozze di Cana, ma realizzare biscotti e crackers dalla birra è comunque qualcosa di fuori dall’ordinario. Non sarà come trasformare acqua in vino, è vero, ma grazie alla “semplice” scienza due aziende toscane sono riuscite a dare pieno valore al principio cardine dell’economia circolare: trasformare gli scarti della produzione brassicola in biscotti e snack salati, chiudendo quel circolo virtuoso che è in fondo il principio cardine dell’economia circolare.

È così che dai residui dell’orzo usato per produrre la birra artigianale si ottengono biscotti e cracker, grazie alla collaborazione tra due aziende made in Tuscany: da un lato il Birrificio BVS del Valdarno e dall’altro la Biscotteria Vannino di Calenzano. Finora il semilavorato del birrificio – le fibre del malto d’orzo chiamate trebbie – veniva smaltito come residuo organico, ma adesso verrà invece totalmente recuperato e valorizzato. Nascono così le “Trebbie del Birraio” cracker artigianale ricco di fibre, gustoso, ma non troppo sapido, ottimo come snack o sostituto del pane, perfetto da abbinare a salse, salumi e formaggi. Non solo: le stesse materie prime sono alla base dei “Biscotti del Birraio” classico sablè al cioccolato dolce e avvolgente: fine pasto, merenda o snack dolce, è ideale in abbinamento a tè, tisane, caffè, cioccolato in tazza e perfino birre.

Lo studio delle trebbie – da sempre un prodotto considerato nobile nella produzione della birra – all’interno del Birrificio BVS è iniziato nel 2016 con una prima tesi di laurea sui sottoprodotti del birrificio e sul loro utilizzo nell’alimentazione. Il titolare del birrificio, il mastro birraio Antonio Massa, ha incontrato la famiglia Vannini, il cui avo Mario Vannini (detto, appunto, Vannino) fondò nel 1932 il biscottificio che ancora oggi porta il suo soprannome. Ne è scaturita un’alleanza tra artigiani del gusto basata su valori comuni: il rispetto della tradizione, il legame con la Toscana, la passione per l’innovazione e soprattutto il rispetto per i prodotti, le persone, l’ambiente in modo che le attività dell’azienda siano sempre compatibili con il benessere del territorio circostante. Da un lato i biscotti saranno disponibili nelle gastronomie selezionate già servite dal biscottificio Vannini, dall’altro gli snack salati si troveranno nei ristoranti dove già opera il Birrificio BVS. Ma una cosa è sicura: la volontà è di non far entrare questa tipologia di prodotti – con prezzi indicativi tra i 5 e i 7 euro alla confezione – nella Gdo.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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