Con la Selezione degli Oli Extravergine di Oliva DOP e IGP della Toscana 2026, Firenze si conferma capitale dell’olivicoltura regionale. L’evento – promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana – ha trasformato il Cinema della Compagnia e Palazzo Medici Riccardi in una vetrina per i produttori, affiancando al confronto strategico la celebrazione della qualità, fino all’apertura delle degustazioni guidate al pubblico, novità assoluta dell’edizione 2026.

I numeri che accompagnano la Selezione raccontano la vitalità di un sistema produttivo complesso e radicato: l’olivicoltura toscana si estende oggi su 87mila ettari, di cui 27mila a conduzione biologica, con un patrimonio di oltre 15 milioni di piante, 37mila aziende che lavorano in questo settore e oltre 400 frantoi attivi. Questi dati, uniti al valore delle cinque Indicazioni Geografiche – le DOP Chianti Classico, Terre di Siena, Lucca, Seggiano e l’IGP Toscano – permettono alla Toscana di riaffermare il proprio ruolo di guida per la qualità olearia nazionale. La regione vanta inoltre un patrimonio di biodiversità fuori dal comune, con ben 80 varietà autoctone, tra cui spiccano Frantoio, Moraiolo, Leccino, Maurino e Pendolino.

L’assessore regionale all’Economia, al Turismo e all’Agricoltura Leonardo Marras ha sottolineato la leadership della Toscana, prima regione in Italia per numero di denominazioni e catalizzatore di flussi turistici, grazie all’oleoturismo. Un primato, quest’ultimo, certificato dai dati del “Secondo Rapporto sul Turismo dell’Olio 2025” (curato da Roberta Garibaldi e promosso da Città dell’Olio, Coldiretti e Unaprol) che vede la Toscana al primo posto con il 29% delle preferenze, precedendo Puglia (28%), Sicilia (20%), Umbria (18%) e Liguria (15%). Questo posizionamento consolida la Toscana come destinazione d’eccellenza per esperienze autentiche, garantite anche dalla capillarità delle oltre 6.000 imprese agrituristiche del territorio.

Il momento centrale della giornata è stato dedicato alla proclamazione dei vincitori, frutto di una selezione che ha visto in gara 55 campioni valutati da commissioni regionali composte da 17 assaggiatori professionisti. Per le singole denominazioni, il premio come Migliore IGP Toscano è stato assegnato al Frantoio Franci con l’olio “Frantoio Franci Bio IGP Toscano” della provincia di Grosseto, mentre per la DOP Chianti Classico il riconoscimento è andato a Dievole per il “Dievole DOP Chianti Classico” della provincia di Siena. L’eccellenza della DOP Lucca è stata rappresentata dall’Azienda Agricola Stefanini Tronchetti con “L’Olio di Jacopo”, mentre per la DOP Terre di Siena ha trionfato l’Azienda Agricola Buoni con il “Podere Ricavo”. Il premio per il Miglior Olio Biologico è stato assegnato ex aequo al Frantoio Franci per il “Frantoio Franci Bio IGP Toscano” (GR) e alla Fattoria Ormanni (SI) con il “Palazzaccio”. A seguire, il Miglior Olio Monocultivar è stato assegnato ex aequo a Kali con “Kali Monovarietale Leccino” (GR), a Losi per il “Querciavalle Monovarietale Correggiolo” (SI) e a Olio Bardi per “L’Oliandolo Bardi IGP Toscano Bio Leccio del Corno” (SI). Per quanto riguarda il Miglior Packaging, la giuria ha premiato l’estetica delle aziende Vierucci Francesca con “Poggio ai Santi” (LI), Fattoria del Buon Profumo con “Il Mezzolitro” (GR) e Scovaventi con lo “Scovaventi IGP Toscano Biologico” (GR).

Sul palco, moderati dalla giornalista Simona Bellocci, si sono alternati i presidenti dei Consorzi di Tutela – Fabrizio Filippi (Toscano IGP), Gionni Pruneti (Chianti Classico), Renzo Baldaccini (Lucca), Luigi Fanciulli (Terre di Siena) e Luciano Gigliotti (Seggiano) – che hanno premiato i produttori insieme alla presidente Stefania Saccardi e a volti noti della promozione territoriale come l’attore Luca Calvani e lo chef influencer Federico Fusca.

Nel pomeriggio, la manifestazione si è aperta per la prima volta al grande pubblico nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, dove operatori, cittadini e turisti hanno potuto degustare le 55 etichette selezionate nel Catalogo 2026. La provincia di Siena si è confermata capofila con 17 oli selezionati, seguita da Grosseto con 10, Firenze con 9 e Livorno con 7. Completano il quadro delle eccellenze la provincia di Lucca con 4 oli, Arezzo e Pistoia con 3 ciascuna e Pisa con 2 etichette in catalogo.

