venerdì 11 Settembre 2026
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Andon, maschere Hannya…. e manga: il folklore giapponese in tavola

Da un lato arriva a Firenze Mic Ramen, che rende omaggio ai film di Hayao Miyazaki e agli anime giapponesi più popolari (da Dragon Ball a Naruto), dall'altro Isshin Ramen a Prato porta nella città laniera le atmosfere e il folklore nipponico

Un tempo si diceva che anche l’occhio vuole la sua parte. Da quando il cibo è diventato uno degli elementi più trendy della geografia turistico-esperienziale, ossia parte integrante della conoscenza di un Paese ed elemento imprescindibile nella scelta di una mèta, per una sorta di contrappasso a finire sulla tavola è anche tutto ciò che ruota intorno alle tradizioni e all’iconografia tout court di un determinato territorio.

Chevvordì? L’esempio della cucina giapponese vale più di mille parole. Se da un lato ormai ramen, sushi e gyoza sono diventati popolari anche a un pubblico più vasto, dall’altro chi frequenta ristoranti d’ispirazione nipponica non si accontenta più di valutare ciò che gli arriva nel piatto, bensì l’atmosfera e i richiami culturali in genere. Ciò può avere evidenti storture – pensiamo ai ristoranti italiani anni ’80 all’estero, un trionfo di tovaglie bianche e rosse a quadrettoni, su cui cuochi rubizzi e baffuti portavano montagne di spaghetti con le polpette – ma in linea di principio ha senso. Sempre per restare nel mondo giapponese, tra Firenze e Prato hanno recentemente aperto due diversi locali dove l’ambiente è un valore aggiunto, al pari della qualità delle materie prime o dell’autenticità dell’offerta. Eccoli:

Il Mic Ramen a Firenze

Dopo aver aperto cinque sedi nel nord a partire dal settembre scorso – Pordenone, Vicenza, Belluno, Bergamo e Genova – il brand creato da imprenditori italo-cinesi (a riprova di quanto in questo caso sia labile il confine invisibile tra Giappone e Cina, come ben sanno i cuochi cinesi che riempiono ristoranti “ufficialmente” giapponesi) debutta a Firenze, in via Pratese 126, non distante da dove sorge Element, altro ristorante che qualche tempo fa si era imposto per l’innovazione nell’offerta d’ispirazione orientale.

A pochi passi da lì, nasce un mondo completamente diverso: una vera full immersion nella cultura pop contemporanea giapponese, più e oltre che nella cucina. La sensazione non è infatti tanto quella di mangiare come a Tokyo, bensì in un universo parallelo in cui sono gli anime e i manga a far da padrone. Un luogo dove i cosplayer possono vestirsi come gli eroi dei fumetti – da Dragon Ball a Naruto – in ambientazioni vagamente futuristiche dove non mancano gadget, poster e action figure a grandezza naturale dedicati ai più famosi film d’animazione, in primis quelli del maestro Hayao Miyazaki. La cucina? Beh, con questo contesto forse passa in secondo piano. Anch’essa mutua molto dall’immaginario anime, tra ramen, bao, onigiri, tatoyaki di polpo, bowl di riso e gyoza.

Isshin Ramen a Prato

Meno legato alle maschere Hannya o Oni e più al folklore giapponese è invece Isshin Ramen a Prato. Qui l’elemento che cattura l’attenzione sono le Andon, le tradizionali lanterne in carta di riso, mentre un momento di assoluta e inattesa piacevolezza è il saluto どういたしまして (Dou itashimashite, ossia “ti dò il benvenuto”) che viene riservato dal personale – a voce alta – dal cameriere e da tutto il personale al bancone. Il ristorante arriva a Prato, ma il format è originario della Francia. E’ qui infatti che lo chef fondatore del gruppo si è formato, lavorando in locali come il Kinugawa a Parigi prima di aprire nel 2022 a Montmartre il primo street food giapponese (oggi sono 6 solo in Francia) e sbarcare in Italia, a Prato.

Il nome Isshin significa “la dedica del cuore”, ed è proprio questa la filosofia che sottende alla preparazione di ramen giapponese, il vero must del ristorante. Il menù comprende antipasti come le edamame, i bao di pollo, il tori-kara age (pollo fritto), gyoza e menchi katsu (polpette di manzo con salsa tonkatsu), oltre ai Donburi (ciotole di riso caldo accompagnate da carne o verdure) e una selezione di almeno sei diversi tipi di ramen, in versione classica o “speciale”. La qualità delle pietanze è generalmente buona, e il tocco di ambientazione made in Japan è il valore aggiunto.

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