Compie un anno la start up innovativa Genuino.Zero, che promuove la  filiera corta. La fondatrice Chiara Brandi: “Così abbiamo sostenuto la rete di produttori artigianali a Km0”

Prima candelina per “Genuino.Zero”, la start up fiorentina nata da un’idea della foodblogger Chiara Brandi e tra le vincitrici della call della Murate Idea Park. Il progetto è cresciuto nella convinzione che un altro modo di fare spesa è possibile grazie anche ai mezzi offerti dalla tecnologia e dalla logistica contemporanea. Da queste premesse Genuino.Zero offre la possibilità al consumatore di fare spesa con pochi click, ordinando i prodotti direttamente dai suoi agricoltori o dalle piccole botteghe  attraverso una filiera rigorosamente corta.

“I principi ispiratori – spiega Chiara Brandi, alias ForchettinaGiramondo – oggi più che mai attuali restano gli stessi: diffondere il più possibile la cultura del buon cibo, delle materie prime coltivate nel rispetto dell’ambiente, nel sostegno delle piccole realtà produttive o di commercio al dettaglio schiacciate dalle moderne logiche distributive”.

Principi che hanno trovato un’immediata risposta in un pubblico sempre più consapevole e responsabile, come dimostrano i numeri del primo anno di Genuino.Zero: circa 1600 spese consegnate a 3000 iscritti. Il sito ha raggiunto 480.000 pagine viste e 44.100 consumatori per una durata media di visita di 3,20 min. I dati più importanti però sono quelli relativi ai produttori scelti da genuino zero: 30 aziende agricole con un’età media dei produttori di 40 anni e una distanza media rispetto alla città 33 Km.

“Non ci siamo limitati a supportare l’incontro di utenti e piccole aziende nel quotidiano rito della spesa – aggiunge Chiara – bensì abbiamo provato a sviluppare una comunità sensibile attraverso una serie di attività collaterali accomunate dal filo conduttore dell’alimentazione e dei consumi sani ed a basso impatto. Per questo, al di là della vendita dei prodotti ‘genuini’, offriamo (compatibilmente con la pandemia in corso e le relative restrizioni) corsi, laboratori e visite nelle attività agricole del network”.

E a proposito di pandemia, considerando la difficile situazione la spesa per gli over 65 sarà ancora più leggera, grazie a  scontistiche dedicate per la consegna a casa, e il raggio di consegna a domicilio si è ampliato a tutta la cintura intorno alla città ed i comuni limitrofi di Fiesole, Settignano, Bagno a Ripoli, Scandicci, Galluzzo, Lastra a Signa, Signa, Campi, Calenzano, Prato   più tutta l’area di Valdarno e Valdisieve. “Quest’anno è stato per noi un anno difficile – conclude Chiara Brandi – e i mesi da marzo a giugno sono stati una vera e propria prova del fuoco che ci ha permesso si convalidare il nostro modello ed anche di capire quali siano al momento i nostri limiti ed i passi necessari da fare per poter crescere ancora”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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