Sono 5 le nuove stelle “cadute” in Campania, secondo la guida Michelin. “La selezione 2025, con 393 ristoranti stellati rappresenta una fotografia che conferma l’eccellenza della cucina italiana, fatta di tradizioni, contaminazioni e innovazione. Le 36 novità all’interno del firmamento della penisola, tra le quali spicca il nuovo ristorante 3 stelle Casa Perbellini – 12 Apostoli, testimoniano la vivacità del settore che promette esperienze culinarie emozionanti, che raccontano la qualità di prodotti e l’incredibile varietà di materie prime che questa penisola eccezionale può offrire.” ha commentato Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale delle Guide Michelin.

Dopo l’inaspettata sorpresa dello scorso anno – le tre stelle per il ristorante Quattro Passi a Nerano- le assegnazioni ricominciano proprio dalla Campania e, nello specifico, dal ristorante Cetaria a Baronissi (SA), guidato con maestria da Salvatore Avallone. Come ricordato dallo chef visibilmente emozionato, questo traguardo si aggiunge al premio speciale Service Award 2024 conquistato lo scorso anno dalla moglie, Federica Gatto, sintomo di un percorso curato nei dettagli.

Ad arricchire il cielo campano si sono aggiunti il ristorante Volta del Fuenti by Michele de Blasio a Vietri sul Mare (SA) impreziosito dalla splendida vista dei Giardini del Fuenti ai primordi della costiera amalfitana, il ristorante O me o il mare a Gragnano (NA) omaggio dello chef Luigi Tramontano al papà Antonio, il ristorante Marotta a Squille (CE) del giovane chef Domenico Marotta che propone una cucina di sorprendente qualità, attenta alla valorizzazione di tutto ciò che è locale, amante dei vegetali provenienti anche dall’orto di proprietà.

A chiudere i nuovi ingressi, uno splendido ritorno in grande stile – Stella Michelin e Stella Verde conquistata nella stessa edizione- per il ristorante Don Alfonso 1890 a Sant’Agata dei Due Golfi (NA) della famiglia Iaccarino, che vede i figli Ernesto in cucina e Mario in sala, ma non perde la centralità delle figure di Livia ed Alfonso che ancora oggi accolgono i clienti con naturale affetto come amici di lunga data. La conquista della Stella Verde – simbolo che contraddistingue i ristoratori in prima linea sul fronte della sostenibilità – è stata così giustificata dagli ispettori: “In quanto a biodiversità, la famiglia Iaccarino è pioniera nella ristorazione italiana, con un’intensa valorizzazione del territorio e l’azienda agricola biologica Le Peracciole a Punta Campanella, inaugurata oltre 30 anni fa e che produce frutta e verdura a totale servizio della cucina.”

Anche nella selezione speciale “Passion Dessert”, il riconoscimento conferito ai ristoranti che offrono una vera e propria esperienza per l’alta qualità della proposta dei dessert, ha un tocco di Campania grazie alla conquista da parte del ristorante Re Santi e Leoni a Nola (NA).
Nella Guida Michelin Italia 2025 sono 33 le novità una Stella Michelin. Tra queste molti chef hanno un mentore d’eccezione: Antonino Cannavacciuolo che riceve, non solo la Stella in due ristoranti, Le Cattedrali by L’Aqua ad Asti e Cannavacciuolo by the Lake a Pettenasco (NO), guidati rispettivamente da Gianluca Renzi e da Gianni Bertone, ma si aggiudica anche il premio speciale Mentor Chef Award 2025 che ritira il premio con immensa commozione regalando consigli ai presenti alla cerimonia e a tutte le persone collegate da casa.

“Sono emozionatissimo, è un premio che mi sta facendo attraversare il mio sogno, quando ormai trent’anni fa mi vedevo qua. Ai giovani dico sognate, è bellissimo sognare e vedersi già qua. Vedere eccellere oggi questi ragazzi che fanno parte del nostro grande gruppo mi rende felice; lo dedico a loro e lo dedico a tutte le persone che hanno attraversato Villa Crespi in questi anni. Siete forti!. Il segreto è farli sentire importanti, ascoltarli; é da ignoranti non ascoltare trenta menti ventenni che hanno una forza paurosa. Io provo a dare tanto a loro ma sono loro a dare tanto a me”.

