Inaugurato nel cuore del Mugello, Infinito Barberino – lungo la via del Lago – mira a diventare il punto di riferimento per gli abitanti della zona di Barberino così come quelli di passaggio verso l’omonimo outlet, o ancora verso il lago di Bilancino e il circuito del Mugello. Immerso nel verde, con i suoi 700 mq di estensione, è un luogo dove il cibo e l’autenticità locale si uniscono con armonia alle eccellenze nazionali e internazionali, come i formaggi campani di Carmasciando e i Jamon di Joselito che colorano e profumano l’offerta del Caffè Bistrot. Diviso in tre aree, Caffè Bistrot appunto, Pizzeria e Ristorante – con una proposta differente per ogni area in modo da soddisfare tutte le esigenze del pubblico- vede nell’eleganza della sobrietà e nel green i suoi punti di forza. Gli interni, curati dallo studio ABA di Arezzo, così come gli esterni, ruotano intorno ad un solo elemento naturale, il legno, che dona eleganza e regala un senso di pace agli avventori.

L’offerta parte di buon mattino con la prima colazione dove una inebriante miscela di caffè trova il suo raccordo fra cornetti e sfogliatelle calde; per la pausa pranzo si possono degustare fragranti pizze schiacciate farcite, passando per aperitivi all’italiana o alle cene gourmet.

Primo protagonista di Infinito Barberino è Dario Lucarelli, un vero e proprio maestro dei lievitati, con una filosofia ben definita che si traduce in un’offerta minuziosamente curata sia per i lievitati del bistrot – come la croccante schiacciata – che per la proposta della pizzeria. La pizza, classica napoletana, nasce da un impasto contemporaneo, pre fermento solido (biga) rigenerato e portato all’85% di idratazione lievitato per 36 ore. Il menù propone poche e semplici pizze, tutte della tradizione napoletana – come la Mastunicola, Lardo, basilico e alici, la Carrettiera, salsiccia & friarielli e le classiche Margherita, Marinara e Cosacca – che esaltano l’eccellenza degli ingredienti, selezionati con cura come il pomodoro San Marzanino, più dolce e raro rispetto al vicino e di più fama San Marzano o la mozzarella di Bufala campana Doc, ma soprattutto danno valore all’impasto, leggero al morso, ben digeribile, capace di sostenere anche i condimenti più ardui. Una pizza, e un pizzaiolo, di cui sicuramente sentiremo parlare.

L’altro protagonista, cuore del percorso enogastronomico, è lo chef di origini pugliesi Antonio Cornacchia, prestato al banco del bistrot solo in attesa della prossima apertura del ristorante. Di chiara formazione francese e con un passato nell’alta ristorazione fiorentina delizierà i palati più esigenti con pietanze frutto dell’incontro della tradizione napoletana, toscana e pugliese impreziositi da una minuziosa ricerca territoriale di ingredienti d’elite. Una proposta che si preannuncia di sicuro carattere, caratterizzata da gusto ed equilibrio di consistenze diverse, il tutto accompagnato da vini e champagne di eccellenza.
Il fil rouge che lega i tre ambienti, oltre alla ricercatezza della materia prima, è la sostenibilità. Infinito Barberino, infatti, è stato progettato come un edificio sostenibile, che mette al centro un unico principio: il rispetto dell’ambiente, garantendo un confort di qualità per il cliente con la creazione di un circolo virtuoso tra persone e risorse. L’intera struttura è alimentata da energia elettrica supportata da un impianto fotovoltaico con accumulo di energia elettrica di batterie e impianto solare termico, atto a garantire all’intera struttura acqua sanitaria costantemente riscaldata. La stessa è alimentata da tali impianti ad emissioni zero. Gli stessi fumi provenienti dalla cottura delle pietanze vengono trattati da un impianto ad alta tecnologia di filtri avanzati, garantendo la compensazione delle temperature delle varie sale.

La volontà della proprietà è quella di compiere una vera e propria operazione green per rendere l’area un’oasi verde. In piena fase di realizzazione è il giardino dove poter vivere nel verde i momenti di ristorazione e socialità. Ma non è finita. La collinetta, adiacente al retro della pizzeria, cambierà il suo volto con l’impianto di un vigneto e tutto intorno alberi da ombra e frutta. Sarà realizzato un piccolo anfiteatro che potrà fungere da trampolino di lancio per artisti alle prime armi e non, creando delle jam session o per eventi specifici come sfilate di moda. L’idea è quella di realizzare un luogo dedicato ai momenti di aggregazione e al gioco dei bambini in chiave eco-friendly ed all’avanguardia. Non potevano mancare gli orti per la produzione di ortaggi a km0 da utilizzare per la preparazione dei piatti dello chef Cornacchia e del maestro pizzaiolo Lucarelli.

