giovedì 10 Settembre 2026
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Nel cuore liberty di Genova, la cucina ligure del ristorante Giotto

Non solo caruggi: c’è un luogo fuori dal comune, per scoprire la cucina tipica ligure (e genovese in particolare) senza dove necessariamente andare alla ricerca di una trattoria vocata ai piatti della tradizione. Ed è una soluzione che, oltre a soddisfare il palato in sé, offre all’ospite un plus in termini di suggestione e atmosfera: è il ristorante Giotto, situato all’interno dello storico Hotel Bristol Palace (1905) nel cuore di Genova, che a sua volta rappresenta uno dei punti di riferimento più raffinati dell’hotellerie cittadina, grazie soprattutto allo scalone ellittico all’ingresso, in marmo bianco con ringhiera in ferro battuto, che si avvita a spirale fino al sesto piano.

La prospettiva che si ammira è assolutamente vertiginosa, e il regista americano Alfred Hitchcock – ospite del Bristol Palace in due occasioni, nel 1925 e nel 1954 – si è ispirato proprio ad esso per ideare la spirale che fa da leitmotiv al film “Vertigo”, che nella versione italiana è diventato “La donna che visse due volte”.

Inaugurato nell’ottobre 2013, il ristorante prende il nome dalla suggestiva Sala Giotto, uno degli ambienti più prestigiosi dell’hotel, caratterizzato da affreschi e da un’atmosfera elegante e ricca di fascino. Questo spazio esclusivo contribuisce a creare un contesto di grande charme, in cui l’alta cucina incontra la tradizione dell’ospitalità ligure a tavola. Se il ristorante nasce con l’obiettivo di arricchire l’offerta gastronomica dell’hotel e di proporre un’esperienza culinaria di alto livello non solo agli ospiti della struttura, ma anche alla clientela esterna, ciò viene tradotto in un menù tutt’altro che tarato sulle esigenze di palati internazionali. Nessuna sorpresa, quindi, che Giotto si sia inserito nel tessuto cultural-gastronomico della città, diventando una destinazione per genovesi e turisti che desiderano vivere un momento di gusto in un ambiente deliziosamente liberty.

Pescato del giorno alla ligure con patate, pinoli e olive taggiasche

L’atmosfera del ristorante è raffinata e curata nei minimi dettagli. Gli arredi eleganti, le luci soffuse e l’attenzione al servizio contribuiscono a creare un ambiente sofisticato ma allo stesso tempo informale. Il cuore dell’offerta di Giotto è rappresentato dalla cucina, fortemente legata al territorio ligure ma aperta a influenze e reinterpretazioni contemporanee. Il menu è infatti caratterizzato da una grande attenzione alla stagionalità delle materie prime e alla qualità degli ingredienti, in cui la tradizione culinaria ligure e genovese costituisce la base, pur rielaborata con creatività e tecnica.

Tra le proposte più rappresentative della carta, curata dallo chef Marco Pernati figurano piatti che esprimono pienamente l’identità gastronomica del territorio. Non mancano specialità come le trofie al pesto genovese DOP con patate e fagiolini, simbolo della cucina locale, oppure i ravioli di Paganini al ragù bianco, che reinterpretano con eleganza la tradizione della pasta fresca ligure, e ancora il Minestrone alla genovese con Bricchetti della Valpolcevera o la zuppa di pesce “Ciuppin” alla ligure, con crostini di pane alle erbe aromatiche. Non mancano proposte di mare e di terra, pensate per valorizzare ingredienti di grande qualità: tra queste, ad esempio, le linguine agli scampi con salicornia e zest di limone, i taglierini con cozze e vongole e bottarga, oppure il pescato del giorno alla ligure con patate, pinoli e olive taggiasche (foto in alto) un piatto che racconta perfettamente i sapori della Riviera, fino al “Brandacujun”, stoccafisso su crostino di polenta croccante.

Grande attenzione è dedicata anche all’antipasto tipico ligure, che riunisce alcune delle specialità più rappresentative della tradizione locale, come le torte di verdura, la cima alla genovese, il salame Sant’Olcese e il formaggio di San Sté. Discorso simile per i dessert, in cui non manca mai il semifreddo alla panera con crumble di canestrelli di Torriglia, un omaggio alla pasticceria tradizionale ligure.

Alla luce dei piatti e della storicità del contesto in cui è calato – nonché della terrazza di 80 mq punteggiati da piante e fiori, riparata da due grandi vele – il ristorante Giotto non rappresenta soltanto un servizio dell’hotel Bristol Palace, ma una vera e propria destinazione gastronomica della città: un luogo in cui l’arte dell’ospitalità, la qualità della cucina e la bellezza dell’ambiente si legano a doppio filo per offrire agli ospiti un’esperienza completa, capace di raccontare l’identità e il fascino della cucina ligure in una chiave raffinata e moderna.

Info:
Ristorante Giotto – Hotel Bristol Palace
Via XX Settembre 35, Genova
Tel. 010 592541
Email: info.bristolpalace@duetorrihotels.com

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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