Ha forma e consistenza di un panettone artigianale, ma l’interno colore rosso ne tradisce il ripieno inconsueto: dall’Aspromonte arriva il lievitato con ‘nduja e cioccolato

Immaginate un panettone artigianale (ora che le feste di fine anno sono finite avrete anche la memoria più fresca….). Immaginatelo scevro dai soliti ripieni – niente canditi né uvetta, e nemmeno le variazioni più di moda – e provate a vederlo invece nell’accostamento tra il dolce, il salato e il piccante. Già, perché insieme al lievito madre “Rosso” è condito con gocce di cioccolato fondente e crema di ‘nduja di Antico Nero d’Aspromonte, ossia ricavata da maiale nero brado autoctono.

Per godersi appieno “Rosso” occorre liberarsi da pregiudizi gastronomici, ma ne vale la pena. Se dal panettone si solleva un profumo intenso, l’impasto si rivela di colore rosso, burroso e morbido. Al taglio, il coltello affonda in una struttura soffice e compatta, caratterizzata da un’alveolatura omogenea. In bocca, “Rosso” colpisce per il suo elegante bouquet di sapori morbidi, in cui il dolce e il salato coesistono abbracciando la nota armoniosa del cioccolato fondente, sino a tuffarsi nella puntellatura finale del piccante.

Quando pensavamo di averle viste tutte (panettoni all’olio Evo, all’aceto balsamico di Modena e così via) ecco che l’asticella si sposta un po’ più in là, regalando il connubio tra il cioccolato e la ‘nduja di maiale nero d’Aspromonte. “È dedicato agli amanti della ‘nduja, del cioccolato, agli addicted dei lievitati, agli esploratori di cibi ricercati ed autentici, ai consumatori attenti al buono ed artigianale” recitano le indicazioni. Ed è disponibile tutto l’anno. “R​osso nasce al tempo della pandemia globale; è la nostra idea – spiega Sabrina Ferrari, General manager di Antico Nero d’Aspromonte ​- di cibo figlio del nostro tempo, che mutua dalle tradizioni l’autenticità, e mette radici oggi per regalare anche domani bontà, unicità, emozione​”.

Già, ma dove dà il meglio di sé? Rosso è consigliato in degustazione in purezza, come aperitivo, antipasto, dessert o pre-dessert, accompagnato da vini bianchi, rossi, spumanti, passiti, distillati, amari e liquori. Fa parte del carnet di Antico Nero d’Aspromonte, brand di prosciutti e salumi “emozionali” da suino nero autentico brado d’Aspromonte.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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