sabato 7 Novembre 2026
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Da Napoli a Milano: il nuovo Caruso parla la lingua di Gennaro Esposito

All'interno del Grand Hotel et de Milan trova posto il Caruso Nuovo Bistrot, l'indirizzo firmato dallo stellato Gennaro Esposito insieme all’executive chef Francesco Potenza: una cucina sinceramente campana che incontra Milano tra Pasta e patate, cotoletta e risotto allo zafferano.

L’almanacco racconta che il tenore partenopeo Enrico Caruso è nato nel 1873, appena dieci anni dopo l’inaugurazione del Grand Hotel et de Milan, a sua volta avvenuta appena 24 mesi dopo la costituzione del Regno d’Italia. Oltre 160 anni più tardi, è ancora un napoletano – anzi due, come vedremo – a tenere alte le insegne dell’albergo milanese a pochi passi dal Teatro alla Scala, dal Duomo e dal quadrilatero della moda, diventato nel frattempo parte della vita politica e culturale della città. Già, perché se è vero che proprio a Caruso è intitolato il nuovo bistrot all’interno dell’hotel gestito da tre generazioni dalla famiglia Bertazzoni Mancino, lo è altrettanto che il suo successo si deve a due chef campani.

Gli chef Francesco Potenza e Gennaro Esposito

In primis allo stellato Gennaro Esposito, che qui firma anche il ristorante gourmet Don Carlos (ispirato all’omonima opera di Giuseppe Verdi), in secundis all’executive chef Francesco Potenza, classe 1989, prima scelta di Esposito sin dalla progettazione embrionale del progetto. È dal loro connubio che nasce al Caruso Nuovo Bistrot una cucina conviviale, mediterranea, elegante, classica e insieme contemporanea, dove l’ospite sente il calore di casa. Prima ancora di sedersi al tavolo, a mettere a proprio agio è la deliziosa veranda si affaccia su piazzetta Croce Rossa diventando il punto di riferimento e d’incontro per il quadrilatero di via Montenapoleone.

Una scelta non casuale, per lo studio Dimorestudio che ha curato gli interni mantenendo i dettagli storici degli ambienti – a partire dai lampadari fino alle piante – riportando alla luce uno spazio con colonne, intarsi, pavimenti in graniglia, tutti elementi tipici di una Milano classica, aggiungendo elementi di forte carattere in un meticoloso percorso di ricostruzione storica, e dando così vita a uno spazio eclettico dove l’Oriente incontra l’Occidente.

Ma è in cucina, ovviamente, che si vedono la mano e la testa dei due chef campani: al Caruso Nuovo Bistrot si ritrova il calore della famiglia e del cibo condiviso, grazie a portate dai sapori puliti, lavorazioni minuziose e al tempo stesso poco invasive, che esaltino il sapore delle materie prime scelte tra la Lombardia e la Campania. Ed è così che una clientela formata soprattutto da manager, imprenditori, personaggi del mondo della cultura e della moda o turisti può cimentarsi con una carta – sia la sera sia a pranzo – d’impronta fortemente partenopea.

In menù trovano posto diversi piatti della tradizione campana più popolare, come la Pasta con le patate, lo Spaghetto al pomodoro del Vesuvio selezione Gennaro Esposito o i Ravioli alla Nerano (foto in alto). E ancora, la Minestra di pasta mista con pesce allo scoglio o la Zuppetta di olive Nocellara del Belice con pesce spatola “anni ‘80”. Ma non mancano strizzate d’occhio alla tradizione locale, dal Risotto allo zafferano con agrumi e finocchietto ai Mondeghili con ragù di funghi, zucca e provolone del monaco, fino alla Cotoletta alla milanese.

Se la gavetta di Francesco Potenza lo ha portato a lavorare – oltre che con Gennaro Esposito – anche con gli chef Salvatore Bianco e Antonio Mellino (rispettivamente una e due Stelle Michelin), da quando nel 2023 è approdato a Milano per guidare il progetto del Caruso Nuovo Bistrot si registra una comunità d’intenti. Tra gli obiettivi comuni di Potenza, Esposito e della famiglia Bertazzoni c’è infatti rendere il Caruso Nuovo Bistrot un ristorante dove i commensali possano sentirsi a casa, anche in via Montenapoleone.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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