giovedì 16 Luglio 2026
HomePizzaPizza, Giovanni Santarpia...

Pizza, Giovanni Santarpia raddoppia in piazza della Libertà. Ecco quando

Il maestro pizzaiolo Giovanni Santarpia si prepara ad aprire una seconda pizzeria in centro a Firenze, in piazza della Libertà, raddoppiando il locale alle Due Strade. Tra permessi e lavori, apertura ipotizzata all'inizio dell'anno prossimo

Che il maestro pizzaiolo Giovanni Santarpia volesse raddoppiare la sua pizzeria fiorentina alle Due Strade era cosa nota da tempo agli addetti ai lavori e agli amanti della pizza napoletana d’alta fascia. Adesso finalmente ci sono importanti dettagli in più: se non una data di apertura, conoscendo i tempi della burocrazia italiana e le incognite dei lavori, almeno un luogo. La nuova pizzeria del maestro di Castellammare di Stabia aprirà i battenti in piazza della Libertà, nei fondi di proprietà di Unipol Sai, sotto i portici, negli spazi speculari rispetto a quelli che ospitano il Caffè della Liberta e Galanti.

giovanni santarpia

In quanto ai tempi di inaugurazione, ci vorranno almeno 5-6 mesi, portando il momento dell’apertura all’inizio dell’anno prossimo: da ora partono infatti i 60 giorni necessari a ottenere i permessi dal Comune di Firenze, poi ne serviranno almeno altrettanti per eseguire i lavori. Il percorso potrebbe non essere corto né semplice, ma un vecchio adagio dice che anche il viaggio più lungo inizia con un singolo passo. E con l’avvio delle procedure Giovanni Santarpia questo cammino l’ha iniziato. “Sono fiero e contento dei ragazzi favolosi che ho accanto, e che mi seguiranno anche in questa nuova avventura” spiega il maestro campano.

Nato a Castellammare di Stabia nel 1973, Giovanni Santarpia è uno dei più apprezzati interpreti della pizza napoletana contemporanea. Inizia a lavorare a soli 14 anni, apprendendo i segreti dell’arte bianca dal fornaio e pizzaiolo Espedito Raffone, figura determinante nella sua formazione. Dopo diverse esperienze professionali tra Campania, Calabria, Abruzzo, Emilia-Romagna e Toscana, nel 2006 apre la sua prima pizzeria a San Donato in Poggio, nel Chianti, dove conquista prestigiosi riconoscimenti, tra cui i Tre Spicchi del Gambero Rosso. Trasferitosi successivamente a Firenze, inaugura la pizzeria che porta il suo nome, diventata un punto di riferimento per la pizza di qualità grazie a un approccio che unisce tradizione napoletana, ricerca sugli impasti e valorizzazione delle materie prime.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

ARTICOLI SIMILI

Per gli ospiti del resort e gli appassionati di alta cucina, l'arrivo di Lodovico Eulogio rappresenta un'opportunità per scoprire una nuova interpretazione della filosofia gastronomica di Laqua Vineyard.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Terricciola (Pisa), Lodovico Eulogio è il nuovo chef di Laqua Vineyard

Per gli ospiti del resort e gli appassionati di alta cucina, l'arrivo di Lodovico Eulogio rappresenta un'opportunità per scoprire una nuova interpretazione della filosofia gastronomica di Laqua Vineyard.

Certaldo, in un chiostro del 1100 l’osteria vegana che non ti aspetti

Ricavata in un chiostro del 1100 a Certaldo Alto, dal 2024 l'Osteria del Vicario propone una cucina vegana attraverso percorsi degustazione. In cucina Eleonora Rizzo, in sala Erik Regini, autodidatti di belle speranze.

Panzano, i 20 anni di Solociccia: la rivoluzione della carne secondo Dario Cecchini

Era il 2006 quando Dario Cecchini apriva le porte di Solociccia, un luogo destinato a diventare molto più di un ristorante. Vent’anni dopo, il format di Panzano continua ad attirare appassionati da tutto il mondo grazie a una formula fatta di carne selezionata, tradizione toscana, tavolate condivise e un’energia contagiosa che porta il nome di uno dei macellai più celebri d’Italia.