Che il maestro pizzaiolo Giovanni Santarpia volesse raddoppiare la sua pizzeria fiorentina alle Due Strade era cosa nota da tempo agli addetti ai lavori e agli amanti della pizza napoletana d’alta fascia. Adesso finalmente ci sono importanti dettagli in più: se non una data di apertura, conoscendo i tempi della burocrazia italiana e le incognite dei lavori, almeno un luogo. La nuova pizzeria del maestro di Castellammare di Stabia aprirà i battenti in piazza della Libertà, nei fondi di proprietà di Unipol Sai, sotto i portici, negli spazi speculari rispetto a quelli che ospitano il Caffè della Liberta e Galanti.

In quanto ai tempi di inaugurazione, ci vorranno almeno 5-6 mesi, portando il momento dell’apertura all’inizio dell’anno prossimo: da ora partono infatti i 60 giorni necessari a ottenere i permessi dal Comune di Firenze, poi ne serviranno almeno altrettanti per eseguire i lavori. Il percorso potrebbe non essere corto né semplice, ma un vecchio adagio dice che anche il viaggio più lungo inizia con un singolo passo. E con l’avvio delle procedure Giovanni Santarpia questo cammino l’ha iniziato. “Sono fiero e contento dei ragazzi favolosi che ho accanto, e che mi seguiranno anche in questa nuova avventura” spiega il maestro campano.

Nato a Castellammare di Stabia nel 1973, Giovanni Santarpia è uno dei più apprezzati interpreti della pizza napoletana contemporanea. Inizia a lavorare a soli 14 anni, apprendendo i segreti dell’arte bianca dal fornaio e pizzaiolo Espedito Raffone, figura determinante nella sua formazione. Dopo diverse esperienze professionali tra Campania, Calabria, Abruzzo, Emilia-Romagna e Toscana, nel 2006 apre la sua prima pizzeria a San Donato in Poggio, nel Chianti, dove conquista prestigiosi riconoscimenti, tra cui i Tre Spicchi del Gambero Rosso. Trasferitosi successivamente a Firenze, inaugura la pizzeria che porta il suo nome, diventata un punto di riferimento per la pizza di qualità grazie a un approccio che unisce tradizione napoletana, ricerca sugli impasti e valorizzazione delle materie prime.

