lunedì 28 Settembre 2026
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Sake Days 2026, così Firenze torna a parlare giapponese

Dall'1 al 4 ottobre tornano a Firenze i Sake Days: due giornate OFF nei locali della città e un weekend al Conventino tra degustazioni, cooking show, workshop e incontri dedicati alla grammatica del gusto giapponese, tra sake, distillati e cultura del Sol Levante.

Il Giappone è uno di quei Paesi che si scopre meglio un sorso alla volta. E Firenze, per quattro giorni, si trasforma nella sua ambasciata gastronomica. Dall’1 al 4 ottobre tornano infatti i Sake Days, la manifestazione dedicata al sake e alle bevande del Paese del Sol Levante, giunta alla sua 6° edizione e pronta a riportare nel capoluogo toscano produttori, professionisti e appassionati accomunati dalla voglia di approfondire una cultura del gusto tanto affascinante quanto ancora poco conosciuta in Italia.

Il tema scelto per il 2026 dall’organizzatore Giovanni Baldini, fondatore della Scuola Italiana Sake, è “La grammatica del gusto giapponese”, un invito ad andare oltre il semplice assaggio per comprendere ciò che si nasconde dietro un prodotto: i territori, le tecniche produttive, le abitudini di consumo e le possibili applicazioni nella ristorazione e nella mixology contemporanea. Il programma si aprirà giovedì 1 e venerdì 2 ottobre con gli eventi OFF, ospitati tra ristoranti, cocktail bar, enoteche e locali selezionati della città. Il cuore della manifestazione si sposterà poi sabato 3 e domenica 4 ottobre negli spazi di Officina Creativa Lab – Il Conventino, dove prenderà forma un vero e proprio viaggio attraverso il panorama enogastronomico giapponese. Naturalmente il protagonista sarà il sake, ma non sarà l’unico interprete di questa storia. In degustazione ci saranno anche shōchū, awamori, umeshu, whisky, gin, birre artigianali, vini giapponesi e tè, in un percorso che racconterà le molte sfumature del bere nipponico.

Il weekend al Conventino proporrà un fitto calendario di appuntamenti. Sabato si partirà con un focus sui numeri del settore e sulla “Repubblica del Sake”, per poi spaziare dalle birre artigianali giapponesi ai vini in abbinamento ai formaggi, dai tè alle botaniche dei gin nipponici. In programma anche workshop dedicati al kintsugi, incontri sul turismo in Giappone e cooking show che vedranno protagonisti piatti iconici come okonomiyaki e sushi.

Domenica il viaggio continuerà tra vini piwi, salse di soia, umeshu, coltelli giapponesi, shōchū e awamori, senza dimenticare una degustazione dedicata a Dassai, uno dei produttori più conosciuti del mondo del sake. Sul fronte gastronomico spazio anche alla tempura e all’arte del sushi, raccontate da chef e professionisti del settore. Per tutta la durata della manifestazione saranno attive un’area espositiva con la possibilità di acquistare sake, vini e birre giapponesi, oltre a un’area food dedicata alle specialità gastronomiche del Paese.

L’obiettivo dei Sake Days resta quello di parlare sia agli addetti ai lavori sia ai semplici curiosi. Sommelier, bartender, chef, ristoratori e beverage manager troveranno occasioni di approfondimento professionale, mentre chi si avvicina per la prima volta al sake potrà costruire il proprio percorso grazie a degustazioni e attività pensate per diversi livelli di conoscenza. Il biglietto giornaliero costa 25 euro e comprende il kit di benvenuto e gli assaggi presso gli espositori. Alcune degustazioni guidate, a numero limitato, richiedono invece un ticket dedicato.

Qui il programma completo dei Sake Days 2026

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Silvia Casagrande
Silvia Casagrande
Nata a Verona, si laurea in Comunicazione e giornalismo a Siena e collabora con l'Unità. Dopo varie vite tra Firenze, Bologna e Granada, dal 2024 torna ad occuparsi di giornalismo enogastronomico collaborando con Cibo Today e Il Forchettiere. Non ha mai smesso di interessarsi al cibo, soprattutto quando racconta l'identità di un territorio e la sua evoluzione in ottica multiculturale. È appassionata di cucina vegetale e sostenibile.

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