domenica 13 Settembre 2026
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Il Sannio beneventano: ecco San Lorenzello, terra dei taralli “bis-cotti”

Tipici del piccolo centro sannita di San Lorenzello (Benevento), i taralli sono qui chiamati “biscotti” e realizzati con un semplice impasto di farina di grano tenero, olio di oliva e spezie

taralli benevento

San Lorenzello è uno dei borghi sanniti più caratteristici della provincia di Benevento. Provenendo da Napoli, il borgo si raggiungere facilmente dopo aver costeggiato la stazione termale di Telese, e aver preso la direzione di Bocca della Selva, stazione sciistica del Matese. Dopo una breve e agevole strada collinare si incontra il “paesello”, come è chiamato dalla poetessa Maria Luisa D’Aquino, racchiuso tra il torrente Titerno e le falde del Monterbano.

San Lorenzello

Vigneti e uliveti ben coltivati fanno da contorno al suggestivo centro abitato fatto di stradine, passaggi coperti, piazzette colorate di fiori. Produzione di ceramiche finemente lavorate , un mercatino di antiquariato e prodotti da forno, soprattutto taralli rendono San Lorenzello metà di destinazione di molti viaggiatori curiosi. I taralli – che qui si chiamano mscuott (biscotti), un semplice impasto di farina di grano tenero, olio di oliva e spezie, tra cui il finocchio selvatico raccolto nelle campagne – rappresentano un prodotto tipico del Sannio sinonimo del saper fare del luogo. Molto diffusa è l’abitudine dei laurentini di mettere mani in pasta e con la propria farina, un tempo, ma ancora oggi con il proprio olio di oliva per produrre in casa propria i taralli.

I biscotti laurentini sono stati pane condito che impreziosiva il desco dei pastori durante le lunghe permanenze in montagna a sorvegliare gli animali al pascolo; sono stati elemento essenziale dei momenti delle feste popolari accompagnandosi benissimo con un bicchiere di vino. Oggi accompagnano ogni momento della giornata. Al mattino con il latte o l’orzo, a pranzo come sostituto del pane o con una porzione di yogurt, a tutte le ore come spuntino o aperitivo.

mangiare taralli

I biscotti laurentini dalla forma ad anello grande come un bracciale o piccolo come una moneta da 2 euro o dalla forma ad intreccio vengono prima bolliti in acqua per qualche minuto e poi cotti al forno. Sono effettivamente bis-cotti, ossia cotti due volte. Questa procedura ne consente una lunga conservazione senza bisogno di aggiungere conservanti in quanto esso viene cotto in maniera uniforme dentro e fuori. Non si forma crosta o mollica come nel pane. L’assenza di acqua non favorisce la formazione di muffe e l’ossidazione è rallentata.

Questo saper fare del territorio ha consentito la nascita e lo sviluppo di un certo numero di aziende familiari e artigianali dedite alla produzione dei biscotti. Dagli albori in cui tutta la produzione veniva venduta sul luogo di produzione o ai turisti presso la vicina stazione termale di Telese Terme o nei mercatini rionali dei paesini viciniori si è passati ad una produzione più strutturata che in alcuni casi è destinata anche ad un mercato che va oltre i confini regionali e nazionali. Anche l’assortimento dei prodotti si è arricchito e sono arrivati vari tipi di freselle o biscotti dolci da dessert.

biscotti ricciardi

Una delle aziende che ha fatto un percorso di un certo interesse è quella diretta da Francesco Ricciardi, la FR srl situata nella campagna laurentina, circondata da vigneti ha deciso di permettere a tutti i propri clienti di portarsi a casa un pezzo di Sannio grazie al rinnovato sito e-commerce www.biscottiricciardi.com che permette di acquistare i taralli direttamente da casa e riceverli in pochi giorni. Francesco ha imparato dai nonni e poi dal padre e dagli zii. La sua è una sintesi tra il sapere fare del territorio e quello familiare. Perché è vero che tutti fanno i tarallini ma farli buoni è comunque un’ arte. E Francesco è quello de “ il buono di tutti i giorni” come recita il suo payoff stampato sulle sue confezioni che ritroviamo anche a Londra, a Sidney o in nord America.

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