La comicità è una cosa seria: finalmente nel capoluogo toscano c’è chi ci crede, e il Dome Firenze comincia con un big nazionale, Luca Ravenna

In una città come Firenze, dove l’offerta di divertimento pare sempre voler essere al livello delle metropoli nazionali, fino ad oggi c’era una macchia difficile da ignorare: nonstante i numerosi teatri, sale concerti e palcoscenici presenti in città infatti, ancora nessuno aveva provveduto a mettere in piedi un programma di Stand-up comedy degno. Certo, ci sono state un pò di serate sporadiche, ma far diventare la comicità un appuntamento fisso è un’altra cosa.

Dopo mesi di chiusure, la voglia di tornare nei teatri, e di farlo per ricominciare a ridere insieme, è effettivamente più forte che mai. E se in città si piangono le chiusure di storici spazi d’aggregazione come la FLOG, si può cominciare a brindare a i nuovi spazi del divertimento, come il DOME.

Ebbene sì, perchè dove non arrivano gli spazi della cultura, possono gli  imprenditori della ristorazione, e non pare un caso che siano i giovanissimo titolari del ristorante-cocktail bar a lanciarsi in questa sfida.

Si comincia con il primo appuntamento il 2 Dicembre, con sul palco Luca Ravenna, nome di primo piano della scena nazionale, per proseguire poi con il 16 dicembre Sparacino, il 13 gennaio con Tinti e il 27 gennaio Del Grosso (calendario in costante aggiornamento).

Potrebbe essere un'immagine raffigurante cibo e spazio al chiuso

La formula prevede cena più spettacolo, un ottima occasione per scoprire anche la proposta food completamente rinnovata di Via il Prato, e per gustarsi uno degli ottimi cocktail della nuova carta del Bar. La sfida è lanciata, e siamo sicuri che i fiorentini la raccoglieranno, perchè fare ridere…è una cosa seria!

Sparkling American Bar di Porto Santo Stefano

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Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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