Una nuova pagina si apre per LAQUA Vineyard, il boutique resort firmato Antonino Cannavacciuolo immerso nelle colline di Terricciola, in provincia di Pisa. Alla guida della cucina arriva infatti Lodovico Eulogio, chef piemontese chiamato a raccogliere un’importante eredità e a dare continuità al percorso gastronomico del ristorante stellato, con una visione personale fondata su tecnica, territorio e creatività.

Si tratta di una “promozione” interna: Eulogio prende infatti il posto di Marco Suriano, chef ligure classe ’91 che ha inaugurato la cucina di LAQUA Vineyard nel 2022 conducendo il ristorante alla conquista della Stella Michelin in appena cinque mesi, ha successivamente concluso la propria esperienza nel resort. La separazione non è stata accompagnata da comunicazioni ufficiali sulle motivazioni: oggi Suriano è attivo come chef consulente e formatore, collaborando con strutture dell’hotellerie e della ristorazione su progetti di sviluppo gastronomico.

Ma torniamo a Terricciola: il passaggio di Lodovico Eulogio da sous chef ad head chef rappresenta un momento significativo per una delle destinazioni gastronomiche più interessanti della Toscana. Inserito nel progetto LAQUA Collection, il ristorante ha costruito negli anni un’identità capace di coniugare l’eleganza della cucina contemporanea con l’autenticità delle materie prime locali. Un percorso che il nuovo chef intende sviluppare ulteriormente, valorizzando il patrimonio agricolo e vitivinicolo della Valdera attraverso una proposta essenziale, raffinata e profondamente legata alla stagionalità.

La filosofia di Lodovico Eulogio si fonda sul rispetto dell’ingrediente, sulla ricerca del gusto e su una cucina in cui ogni elemento del piatto contribuisce a raccontare una storia. Tecnica e sensibilità convivono in un linguaggio gastronomico che punta all’equilibrio, senza eccessi, lasciando che siano i prodotti a diventare protagonisti. Il nuovo corso di Laqua Vineyard si svilupperà attraverso menu degustazione pensati come un viaggio tra i sapori della Toscana contemporanea, con richiami alla tradizione reinterpretati in chiave moderna: al momento la divisione resta quella del precedente chef, con tre percorsi (Prologo, Interludio, Vegetariano).

