lunedì 26 Ottobre 2026
HomeStorie e personaggiPizza, altro "arrivederci"...

Pizza, altro “arrivederci” a Firenze: dopo Santarpia lascia Ciro Tutino (Buoneria)

A poche settimane dall’addio di Giovanni Santarpia, un altro pizzaiolo lascia il locale dove ha lavorato finora: Ciro Tutino saluta la Buoneria e torna a Napoli nel locale di famiglia. Ma ecco perché il suo potrebbe essere solo un arrivederci

ciro tutino buoneria

Un nuovo “terremoto” nel panorama delle pizzerie fiorentine: dopo Giovanni Santarpia, che ha lasciato il locale che porta il suo nome seguito a poca distanza dal suo storico collaboratore Simone Bonechi, adesso a dare l’addio a Firenze è un altro nome che nel giro di poco tempo si era costruito un ruolo di primo piano. Si tratta di Ciro Tutino, pizzaiolo della Buoneria, uno degli otto big della pizza napoletana ad aver ottenuto – lo scorso gennaio – il riconoscimento per i pizzaioli Unesco operanti in città.

ciro tutino buoneria

Per Ciro domani sarà l’ultimo giorno di lavoro nel locale di via del Fosso Macinante, alle Cascine. Poi un po’ di vacanza e infine il ritorno nella pizzeria della famiglia, dove lo aspettano il padre Lino e la fidanzata Arianna. Se Giovanni Santarpia è in attesa di ricominciare una nuova avventura in riva all’Arno, anche per Ciro Tutino il ritorno a Napoli potrebbe essere soltanto temporaneo. In fondo, insieme alle pizze il core business della famiglia Tutino è il fritto alla napoletana, ossia il tradizionale cuoppo di carta gialla con frittatine di pasta, crocché di patate, arancini, fritti di verdure e pasta fritta. Un’offerta che ancora a Firenze non c’è, in maniera stabile e sotto forma di street food caratteristico della lunga tradizione gastronomica campana, tramandato di generazione in generazione.

Cuoppo

Ecco perché il rampollo della famiglia Tutino, che con Lino vanta una tra le più apprezzate friggitorie del capoluogo campano, potrebbe tornare a Firenze in un futuro non troppo lontano, magari per occuparsi di pizze in un contesto più artigianale e/o per riproporre nella città del David il cuoppo che tanto successo ha all’ombra del Vesuvio. E chissà che nella prossima avventura di Ciro Tutino non possano entrare come partner anche coloro che finora lo hanno portato a Firenze. Intanto resta da capire chi arriverà alla Buoneria…. Stay tuned.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Lorenzo Ruggeri, direttore del Gambero Rosso, ripercorre quattro decenni di rivoluzioni a tavola e guarda al futuro tra intelligenza artificiale, nuove generazioni e libertà di giudizio: «Non è più tutto straordinario. Dobbiamo riappropriarci dell’autenticità».

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.